Si è da poco conclusa l’intervista con Stefano Cobolli, padre e allenatore di Flavio Cobolli: una conversazione franca e illuminante per comprendere i progressi del giovane tennista. Come ha spiegato il tecnico, “i margini di miglioramento sono ancora molto ampi: dovremo lavorare ancora molto su questo aspetto”. Parlando del figlio, Cobolli ha sottolineato: “Flavio è […]
01 Set 2026 08:58 - US Open
Alcaraz ricomincia piano, Tsitsipas sorprende Fils. Per gli azzurri, un 2-2 che lascia rimpianti
di Evaristo Desio
I risultati della seconda giornata dello US Open
Dopo le emozioni regalate da Djokovic nella nottata di ieri oggi gli occhi erano puntati sul ritorno in campo di Carlitos Alcaraz, cinque mesi dopo Barcellona. Come si poteva prevedere il ragazzo spagnolo ha qualche ruggine e ha mostrato delle incertezze, soprattutto nella prima ora, contro un disponibile Safiullin. Col passare del tempo Carlos è diventato via via più sicuro e ha cesellato qualche raffinatezza che ha ricordato il motivo per cui è mancato così tanto al tennis. Le cose adesso non potranno che migliorare, anche se i dubbi sul polso non sono del tutto fugati, vedremo contro Faria.
C’erano quattro italiani in campo e il bilancio si è chiuso in perfetta parità, perché alle vittorie di Berrettini e Darderi hanno purtroppo fatto riscontro le sconfitte di Arnaldi, molto inaspettata, e Cinà, che si è arreso con troppa facilità. Matteo Berrettini, ha superato Stan Wawrinka grazie a due tiebreak, prima che Stan pensasse che poteva bastare così, in una partita vagamente struggente tra due che sembravano mostrare tutte le loro cicatrici. Luciano Darderi si è imposto su Wendelken in quattro set e adesso trova il ceco Dalibor Svrcina, con il derby contro Musetti all’orizzonte.
Ci si aspettava di più da Arnaldi e in fondo anche dal palermitano Cinà, che si è arreso con troppa facilità a Michelsen. Non speravamo certo nella vittoria del ragazzo palermitano, ma il rientro in campo dopo l’interruzione di domenica è stato un incubo, visto che Federico non è riuscito a conquistare nemmeno un game. C’è da dire che non è stato nemmeno fortunato e il punteggio è davvero troppo severo, visto che spesso e volentieri Cinà ha avuto la palla per vincere il game. Anche Arnaldi, che invece partiva favorito contro Duckworth, ha combinato un piccolo disastro, soprattutto alla fine del quarto set, quando ha avuto tre set point di fila per portare il match al quinto, prima di cedere al tiebreak.
La sorpresa della giornata porta il nome di Stefanos Tsitsipas. Il greco ha eliminato il vincitore di Cincinnati, Arthur Fils, con una rimonta talmente clamorosa da far sorgere il dubbio che le condizioni del francese non fossero ottimali. Dopo un primo set condizionato dall’aggressività del francese, Tsitsipas era ad un passo dal baratro, quando ha servito un ace di seconda sulla palla break che avrebbe portato il francese sul 4-0 nel secondo set. Fils non è riuscito a chiudere al decimo game e il greco ha trovato la quadratura vincendo il tie-break e poi prendendo il comando delle operazioni. Il terzo e il quarto set sono stati un monologo, con il greco che ha messo in mostra la sua varietà di colpi e una gestione tattica superiore. Un risultato che cambia le prospettive del tabellone e che riporta Tsitsipas tra i nomi da tenere d’occhio.
Il resto del programma ha offerto spunti interessanti. Quentin Halys ha avuto bisogno di quattro set per avere ragione di Diaz Acosta, perdendo un tie-break al terzo ma riprendendo saldamente il controllo nel quarto. Alexei Popyrin ha firmato un successo di peso contro Dimitrov, dimostrando di poter competere con avversari di alto livello. Alexander Tabilo, dal canto suo, ha gestito con autorità l’incontro con Hanfmann, confermandosi una delle rivelazioni del periodo.
Tra i match più lunghi e combattuti spicca quello tra Svrcina e Royer, deciso al quinto set dopo un’avvincente alternanza di parziali. La partita è stata un susseguirsi di ribaltoni e dimostra come lo Slam americano sia capace di regalare storie anche nei turni iniziali. Da segnalare anche la vittoria in rimonta di Trungelliti su Shang, con un punteggio finale di 0-6 7-6 5-6 6-3 6-4 che racconta di una tenacia premiata.
Tra i favoriti, nessuna sorpresa di rilievo. Auger-Aliassime, Khachanov, Mensik e Tien hanno liquidato i rispettivi avversari senza particolari patemi. Più sofferta, invece, la vittoria di Rublev su Virtanen, con il russo che ha dovuto rimontare due set di svantaggio per imporsi al quinto dopo un tie-break decisivo. Una partita che ha messo a dura prova la sua resistenza nervosa e fisica.
In chiusura, la giornata lascia un quadro in cui i grandi nomi rispondono presente, le sorprese alimentano il fascino dello US Open e l’Italia può guardare ai prossimi turni con cauto ottimismo. Il torneo sta entrando nel vivo, e ogni partita comincia a pesare.