US Open: Zverev ancora al quinto, sorridono Darderi e Cobolli. Crollano Musetti e Bellucci, out Auger e de Minaur

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La copertina di giornata spetta inevitabilmente ad Alexander Zverev, che conferma il suo complicato rapporto con i primi turni degli Slam e la tendenza a complicarsi la vita. Ancora una volta, dopo le fatiche e i patemi vissuti nel turno precedente contro Lorenzo Sonego, il tedesco è costretto a trascinare la contesa fino al set decisivo. Contro un ispirato e combattivo Quentin Halys, il match si trasforma in una battaglia di nervi e resistenza fisica che si protrae ben oltre le previsioni della vigilia. Zverev, pur mostrando momenti di grande vulnerabilità e alternando passaggi a vuoto a colpi di altissima scuola, riesce a trovare la zampata vincente nel parziale finale. Questa vittoria in rimonta certifica non solo la sua enorme tempra agonistica, ma anche un serbatoio di energie nervose che alla lunga potrebbe presentargli il conto.

In casa Italia, il bilancio della giornata si divide drasticamente tra note liete e profonde amarezze.
A sorridere sono Luciano Darderi e Flavio Cobolli, che hanno superato i rispettivi ostacoli nel tabellone principale. Darderi è stato meno costante del solito per fortuna il divario con il qualificato Dalibor Svrčina era ampio e così ha potuto arginare i tentativi di rimonta dell’avversario, e i tanti passaggi a vuoto, chiudendo in quattro set.
Diversa la storia di Flavio Cobolli, che opo i patemi del primo turno ha di nuovo ceduto il primo set ma poi contro Tristan Schoolkate ha mostrato grande maturità nel gestire senza problemi il resto del match. Per Flavio adesso ci sarà il belga Blockx e in prospettiva Fritz. Un passo alla volta.

Annata da dimenticare per Lorenzo Musetti, di nuovo fermato da problemi fisici, che ne hanno irrimediabilmente azzerato le chance di vittoria. Visibilmente debilitato e in preda a malesseri intestinali che lo hanno costretto a vomitare in campo, dopo un’agile vittoria del primo set il carrarino ha fatto quel che ha potuto prima di arrendersi alla wild card locale Dane Sweeny. Le immagini del campo restituiscono l’amarezza di un’uscita di scena dolorosa, arrivata al termine di un calvario fisico che ha reso impossibile per l’azzurro esprimere il proprio tennis.

Giornata da dimenticare in fretta anche per Mattia Bellucci, capitato nel peggior incrocio possibile contro un Taylor Fritz in formato deluxe. Spinto dal pubblico di casa e da una condizione straripante, Fritz ha lasciato le briciole a Mattia, travolgendolo con un passivo severo che fotografa il divario tecnico e di potenza espresso in campo.

Il rest del tabellone maschile registra intanto scossoni pesantissimi con l’eliminazione prematura di teste di serie che semravano poter arrivare molto avanti. Felix Auger-Aliassime esce di scena in modo netto, incapaci di trovare contromisure alla solidità e alla profondità di colpi di un Karen Khachanov in buona giornata. Stessa sorte amara per Alex de Minaur, estromesso a sorpresa da Botic van de Zandschulp, abile nello sfruttare ogni singola sbavatura dell’australiano. L’olandese un paio d’anni fa aveva sorpreso addirittura Alcaraz, e quindi conferma il suo buon feeling con New York.

Il sipario di questa intensa giornata newyorkese si chiude infine con le lacrime e gli applausi scroscianti del Centrale per Gaël Monfils. Il tennista francese, autentico genio e sregolatezza del circuito, ha calcato per l’ultima volta il cemento di Flushing Meadows, regalando al pubblico l’ennesima pennellata di spettacolo prima di salutare New York.

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