US Open: Rybakina conquista semifinale e il numero 1 WTA

Lunedì prossimo, dopo quasi tre anni, la WTA avrà una nuova numero 1. Aryna Sabalenka, comunque ancora in gara in questo US Open, cederà il trono del tennis femminile a Elena Rybakina, che diventerà così la prima tennista con bandiera kazaka a guidare la classifica mondiale.

La numero 2 del seeding dell’ultimo Slam stagione ha raggiunto l’obiettivo primario del suo torneo: la semifinale. Era il target di 10 giorni fa, quando ancora tra qualche dubbio sulla sua condizione fisica si apprestava al torneo in cui oltretutto non aveva mai fatto meglio degli ottavi di finale (ottenuti esattamente 12 mesi fa).

Non è stata una partita molto agevole, ma Elena ha saputo ribaltare Zheng Qinwen e fermare la corsa della cinese, ex top-5 e partita in questo torneo addirittura dalle qualificazioni dopo le fatiche a trovare la giusta condizione a seguito dei tanti problemi fisici da dopo le Olimpiadi di Parigi 2024. Zheng è arrivata fin qui giocando tanto, oltre alle tre partite del tabellone cadetto, e compiendo rimonte a tratti anche assurde come i due 0-5 trasformati in set vinti sia contro Madison Keys sia, soprattutto, contro Iga Swiatek nell’ottavo di finale di lunedì. Oggi, pur vincendo il primo set, ha avuto fatica a reggere fisicamente mollando il secondo e cercando di gestire le energie nel terzo ma perdendo comunque 3-6 6-1 6-4.

In tutta la partita, al servizio, Rybakina ha concesso pochissimo. In un momento, però, si è giocata il primo parziale. Pur con l’80% di punti vinti con la prima e circa il 65% con la seconda, un passaggio a vuoto da fondo campo sul 3-4 nel primo parziale e la fatica fatta a trovare il guizzo decisivo sulle cinque chance di immediato controbreak hanno portato la cinese avanti. Qui però il passaggio probabilmente chiave della giornata, perché Elena è rimasta molto concentrata sulla partita e la partenza ottima nel secondo parziale ha ridato subito fiato e tranquillità a una giocatrice che oggi si giocava molto più di una semifinale, e lo sapeva. Nel terzo, infine, l’equilibrio è stato sostanziale fino al 4-4, quando Zheng (che aveva mancato una chance di break sul 4-3) ha perso la battuta e non ha potuto granché in risposta nel decimo gioco.

Rybakina ha coronato così 52 settimane fatte di grandi exploit tra cui l’Australian Open e le WTA Finals, riemergendo dalle sabbie mobili di due anni piuttosto bui e delicati. E adesso potrà giocarsi una nuova finale Slam sfidando domani una tra Coco Gauff e Mirra Andreeva. E dovrà trovare il più presto possibile il modo di adattarsi a una posizione tanto importante quanto carica di oneri.

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