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08 Set 2026 06:54 - Senza categoria
US Open: Rybakina, -1 al numero 1 WTA. Tonfo Swiatek
di Diego Barbiani
Elena Rybakina è a una sola vittoria dal diventare la nuova numero 1 del mondo. Dopo uno US Open iniziato tra tanti dubbi, dopo un cammino abbastanza tranquillo nelle prime tre partite e un’attenzione quasi più orientata verso la reazione del proprio fisico che al gioco in sé, la kazaka ha ottenuto negli ottavi di finale un successo di valore: 6-1 6-4 contro Naomi Osaka, bi-campionessa di questo torneo e che aveva dato buoni segnali quantomeno per una partita diversa.
La numero 2 del seeding ha risolto tutto, invece, in meno di un’ora e mezza. A tratti il suo livello è parso talmente più alto ed efficace che la stessa Osaka, già messa in difficoltà al terzo turno contro Elise Mertens, si è come spenta e persa, distrutta sulla propria seconda di servizio e incapace di ottenere qualcosa di concreto in risposta, andando invece continuamente in affanno in ogni turno di battuta. E se lei ha avuto una giornata no, chi invece è uscita davvero distrutta moralmente e psicologicamente è Iga Swiatek.
La campionessa del 2022 non aveva le carte per vincere il torneo, nemmeno per fare finale, ma doveva chiudere questa trasferta nordamericana cercando di proseguire sulla buona scia vista tra Toronto e Montreal perché ha quantomai bisogno di mettere da parte batoste che quest’anno non l’hanno mai abbandonata. Alla conta delle sconfitte pesanti si è aggiunto l’incredibile 7-5 6-3 maturato in favore di Zheng Qinwen, la quale su otto confronti fin qui aveva vinto “soltanto” la semifinale olimpica di Parigi 2024 (sempre più spartiacque vero della carriera della polacca fin qui). La cinese, per la seconda volta in due partite, ha vinto un set da 0-5 e in questa circostanza l’ha fatto cancellando quattro set point, tutti giocati in risposta. Iga, di colpo apparsa vulnerabile come nelle sue giornate peggiori, ha bruciato in una mezz’ora da incubo gran parte del lavoro delle ultime settimane. Non è forse nemmeno questione di perdere un set del genere, perché per esempio nel 2022 al Roland Garros proprio contro Zheng buttò al vento un parziale d’apertura in cui dal 5-2 sperperò cinque set point in un periodo dove era estremamente concreta, più un 5-2 ulteriore nel tie-break per perdere una frazione dopo un’ora e mezza di urlacci e fatica. Però da lì riemerse imponendosi 6-0 6-2 nei successivi parziali. Qui invece non è riuscita a resettare come voleva, perché le occasioni ci sono state anche nel secondo parziale ma si è spenta del tutto a metà di esso.
Il 2026 si conclude dunque senza Slam, e senza nemmeno una semifinale per una delle grandi protagoniste di questo decennio. Un tonfo che fa male e ricalca le delusioni precedenti, dal quarto di finale all’Australian Open perso contro Rybakina (7-5 6-1), all’ottavo di finale al Roland Garros perso contro Marta Kostyuk (7-5 6-1), al terzo turno di Wimbledon da campionessa in carica perso contro Alexandra Eala (7-5 6-2). Tutti punteggi molto simili e scenari che si sono più o meno ripetuti, sebbene allo US Open la batosta sia stata ancor più dolorosa e l’uscita dal campo a testa molto bassa raccontava tanto del suo stato d’animo.
L’altro quarto di finale, invece, non vedrà sorprese: doveva esserci Mirra Andreeva contro Coco Gauff e le due hanno rispettato il pronostico. Comodo 6-1 6-4 per la numero 4 del seeding contro Iva Jovic, ben più complesso e combattuto invece il 5-7 6-4 6-3 con cui la testa di serie numero 5 si è imposta contro Anastasia Potapova.