US Open: Cirstea ferma una spenta Paolini

Con l’uscita di Jasmine Paolini al terzo turno dello US Open termina anche la presenza azzurra nel tabellone del singolare femminile dell’ultimo Slam stagionale.

La toscana, testa di serie numero 19, ha subito un doppio 6-3 contro Sorana Cirstea, sedicesima favorita del seeding, in un’ora e 15 minuti circa di una partita per lei mai davvero iniziata. L’amarezza che Paolini ha mostrato ai microfoni nel post gara, quando alla stampa italiana ha parlato di non essere mai stata a proprio agio in campo e di aver spesso faticato oggi anche da un punto di vista fisico, spiegano forse meglio di tante parole una partita nata nella cattiva stella.

“Posso perdere, ma non così”, ha dichiarato Jasmine, che pure era partita avanti 2-0 ma sulla palla del 3-0 si è spenta perdendo quattro game consecutivi e non riuscendo a prolungare il set sul 3-5 col servizio a disposizione. Uguale nel secondo parziale, quando dal 3-1 in suo favore ha perso cinque game consecutivi. Così i dati al servizio riflettevano fin troppo bene la fatica fatta, con appena un punto su due vinto con la prima palla in campo e il solo 30% con la seconda.

Paolini, provando a guardare avanti, si era detta se non altro soddisfatta di aver potuto tornare a competere dopo l’ultimo periodo sfortunato, cercando ora di guardare alla parte finale di stagione in maniera quanto più positiva possibile per alzare il livello. Non sarà semplice, anche perché partite come oggi denotano quanto comunque la forma sia pressoché da ricostruire.

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