US Open: avanti le big, Cocciaretto travolta

Finisce subito, e in maniera molto negativa, lo US Open di Elisabetta Cocciaretto che oltre alla netta sconfitta subita contro Katerina Siniakova ha avuto per tutta l’ora di gioco problemi con il ginocchio sinistro, ultimamente fonte di grande fastidio.

La marchigiana non è riuscita a fornire una buona prestazione, venendo sconfitta per 6-3 6-2 dalla tennista ceca in circa un’ora di gioco, e l’atteggiamento generale è parso molto condizionato da un fisico che non riesce a darle pace. Nulla da dire sull’impegno, ma l’immediato break di svantaggio rimediato ha forse reso tutto molto più complicato. Siniakova concedeva poco, sapeva quasi sempre far male in risposta, teneva una buona percentuale di prime palle e nel ritmo dello scambio sembrava sempre tanto a suo agio. Conclusosi il primo set in 31 minuti, di nuovo Katerina partiva forte nella seconda frazione e continuava a fare gara di testa, senza nemmeno avere grandi sbalzi di rendimento da dare chance all’azzurra, che a fine gara ha messo anche in dubbio la sua partecipazione al torneo di doppio.

Sarà così Siniakova a sfidare al secondo turno Naomi Osaka. La giapponese ha avuto invece una serata ben più complessa, perché se il pubblico di New York non aspettava altro che vederla entrare con il solito look stravagante delle sue apparizioni Slam, ci si poteva immaginare meno che quel primo turno contro Anastasia Zakharova diventasse un 7-6 7-6 in due ore, con problemi per la campionessa 2018 a mantenere la guida dei set. Avanti 4-0 nel primo set e 4-2 nel secondo, la quattro-volte campionessa Slam si è bloccata in entrambi i momenti quando doveva servire sul 5-3 complicandosi molto più del dovuto un match che doveva quasi rappresentare una routine dopo i segnali recenti di ripresa e la voglia di essere mina vagante nell’ottavo di tabellone di Elena Rybakina, una delle quattro indiziate al ruolo di numero 1 WTA al termine dello US Open.

Chi ora guida il ranking è Aryna Sabalenka, reduce da due successi consecutivi a Flushing Meadows e che ha cominciato il suo cammino verso un terzo alloro con un 6-2 6-4 ai danni di Camila Osorio. La partita, viste le condizioni, non rappresentava troppe velleità per la bi-campionessa in carica, eppure qualche passaggio a vuoto qua e là c’è stato, soprattutto al servizio. Può essere anche solo un concetto di attenzione, visto quanto fosse facile per lei far male sul servizio di un’avversaria che ogni volta era chiamata a fare i miracoli per reggere la pressione che riceveva dall’altro lato della rete, lei che non ha a disposizione grande potenza e gestione di un particolare ritmo di scambi. Osorio può mettere in campo una grinta e una voglia di lottare punto dopo punto che vale molto più della sua classifica, ma contro rivali come Sabalenka avrebbe bisogno di ben altri scenari che non campi (abbastanza) veloci da neutralizzare la sua rete di palleggi. E Aryna non avrà probabilmente veri patemi per questo inizio torneo, salvo che le recenti sconfitte non incidano più del dovuto, con avversarie davanti a sé prima degli ottavi poco pericolose.

Buon inizio anche per Iga Swiatek, che si è imposta 6-2 6-3 contro Wang Xiyu mostrando da subito un buon livello e una buona solidità generale. In questa fase di stagione, al di là di un volto in campo diverso rispetto ai primi sei mesi del 2026, c’è anche un modo di impattare la palla finalmente più continuo e convinto. E, guarda caso, il dritto riesce così a trovare tempo anche quando sembra in ritardo, e a trovare porzioni di campo molto complicate per le rivali. Anche per lei il tabellone sembra tenderle una mano almeno fino al quarto turno, con adesso la rientrante Nadia Podoroska e successivamente (in caso) una tra Harriet Dart e Marie Bouzkova ad attenderla.

Esordio complicato per Linda Noskova, ritrovatasi indietro 2-5 contro Katie Volynets prima di risalire e chiudere 7-5 6-1, mentre tutto facile per Karolina Muchova e Amanda Anisimova, che al secondo turno metterà alla prova la pupilla di Francesca Schiavone Lilli Tagger.

Dalla stessa categoria