La famiglia di Oktennis perde una persona importante, soprattutto per chi ha avuto il piacere e l’onore di conoscerla, anche solo scambiandoci poche parole. Se n’è andata Maria Teresa Piano Mortari, la moglie del nostro direttore e fondatore, Daniele Azzolini. Aveva 76 anni. Inutile dire che era appassionata di tennis e che seguiva il nostro […]
12 Set 2026 16:32 - Senza categoria
US Open, Sabalenka contro Rybakina: che passaggio di consegne sarà?
di Diego Barbiani
Il grande tema della finale del singolare femminile allo US Open è quello del passaggio di consegne. Nella settima finale l’una contro l’altra (su 18 confronti diretti), Aryna Sabalenka ed Elena Rybakina si giocheranno per la terza volta un titolo Slam: nel 2023 all’Australian Open si impose l’attuale numero 1 del mondo, sconfitta invece nell’edizione 2026 dello Slam australiano.
Come detto, però, comunque andrà a finire questa partita segnerà la fine della seconda fase di Sabalenka come leader della classifica mondiale (99 settimane consecutive dopo le 8 di fine 2023) e darà il via libera alla sua grande rivale, che ha coronato così 52 settimane con picchi di grande livello. In ogni caso, la differenza complessiva tra le due sarà poca: entrambe hanno fatto benissimo sul cemento e, per varie ragioni, hanno stentato abbastanza sia sulla terra battuta sia sull’erba. Prima di questo Slam, Aryna non arrivava in una finale da marzo (quando vinse il WTA 1000 di Miami) mentre Elena da Stoccarda in poi ha avuto un calo importante con anche un paio di eliminazioni precoci nei Major del Roland Garros e Wimbledon.
Oggi New York le vedrà per la prima volta l’una contro l’altra in questo torneo. Sabalenka andrà per una tripletta dopo aver vinto le edizioni 2024 e 2025, mentre Rybakina per una prima assoluta che oltretutto la porterebbe a un solo Roland Garros di distanza dal completare il Career Grand Slam.
Il cammino di entrambe è stato con pochi sussulti almeno nella prima metà del torneo. Rybakina doveva capire in che condizioni fosse dopo i problemi fisici patiti a CIncinnati, Sabalenka doveva quasi ritrovare la giusta fiducia in sé stessa e nel proprio gioco dopo tante sconfitte pesanti e dolorose. Come detto però, per entrambe non c’è stato granché da segnalare finché non sono arrivati i quarti di finale. Aryna non è mai stata spinta così tanto in là a Flushing Meadows da quasi cinque anni come nella sfida contro Linda Noskova, dove ha messo un po’ in luce gli affanni di questo periodo e alcune insicurezze quando è effettivamente testata anche sulla potenza, riuscendo a spuntarla solo al supertie-break e recuperando un break di ritardo nel set decisivo. In ogni caso, il rendimento con la seconda è parso un ‘plus’ sia lì sia soprattutto nella semifinale contro Jessica Pegula, dove ha raccolto quasi il 70% dei punti.
Rybakina, dal canto suo, è sembrata crescere di condizione già soltanto atletica con l’andare avanti del torneo. Aiutata a ingranare da partite abbordabili fino al quarto turno, la netta vittoria contro Naomi Osaka e la rimonta contro Zheng Qinwen ha fatto da apertura all’ottimo recupero da un set sotto contro Coco Gauff in semifinale, lottando contro l’avversaria e contro lo stadio intero.
Oggi (stasera in Italia, non prima delle 22) ci sarà dunque il confronto numero 18 tra Sabalenka e Rybakina, con Aryna avanti 10-7 ma duello che si è notevolmente livellato dopo il 4-0 iniziale e che poteva essere ancor più vicino avesse la kazaka concretizzato il match point in finale a Indian Wells lo scorso marzo. Al solito, però, questi son tutti discorsi relativi. E stasera, in ogni caso, l’unica certezza è che finirà (magari anche solo momentaneamente) il regno di Sabalenka e comincerà quello di Rybakina. Come? Colpo di coda finale della numero 1 o firma definitiva della nuova numero 1?