La famiglia di Oktennis perde una persona importante, soprattutto per chi ha avuto il piacere e l’onore di conoscerla, anche solo scambiandoci poche parole. Se n’è andata Maria Teresa Piano Mortari, la moglie del nostro direttore e fondatore, Daniele Azzolini. Aveva 76 anni. Inutile dire che era appassionata di tennis e che seguiva il nostro […]
Un anno fa il quarto di finale di Billie Jean King Cup tra Italia e Cina si risolse con un 2-0 in favore della squadra azzurra che mal raccontava una serie maledetta per le padrone di casa, che sia nel primo sia nel secondo singolare hanno avuto enormi e diverse chance per ottenere almeno la possibilità di giocarsi tutto al doppio decisivo. Stavolta quel momento c’è stato, ma di nuovo le ragazze di Tathiana Garbin hanno avuto la meglio.
Se l’Italia giocherà la quarta semifinale consecutiva nella competizione, deve tanto se non tutto il merito a Jasmine Paolini che ha cancellato la pessima giornata di Elisabetta Cocciaretto andando a battere la numero 1 e grande attesa Zheng Qinwen, assente un anno fa e arrivata sull’onda sì di tanto entusiasmo dopo l’ottimo US Open ma anche delle ovvie responsabilità di dover chiudere la serie quando il punteggio vedeva le padrone di casa avanti 1-0.
A Shenzhen, invece, è di nuovo l’Italia a guastare i piani della squadra cinese che era partita molto bene grazie a Zhang Shuai e al suo netto (fin troppo) 6-0 6-2 contro Cocciaretto in appena un’ora. La nota negativa, se vogliamo, per le azzurre è che ancora non abbiamo una seconda singolarista che possa considerarsi in condizione. Elisabetta gioca perché lo ha meritato, ma al tempo stesso siamo in un momento dove si fa fatica ad avere un punto forte tra le mani. Nel 2024 ci giocammo il jolly vincente di Lucia Bronzetti che levò tantissime castagne dal fuoco soprattutto nella semifinale (fiume) contro la Polonia, ma ora siamo a sperare che Cocciaretto possa salire di condizione e che la squadra possa eventualmente sopperire nuovamente a situazioni simili.
Così, sullo 0-1 e una partita da non sbagliare, in un contesto nemmeno ottimale, Paolini ha tirato fuori una prestazione splendida. Un 6-3 7-6(4) contro Zheng che ha avuto un peso specifico enorme: al di là dell’1-1 ottenuto, la sfida era tornata a favorire le azzurre col doppio che rivedeva in campo assieme dopo tanto tempo Jasmine e Sara Errani. La toscana è partita fortissimo, prendendo subito il distacco che ha segnato il primo parziale. In generale però, spiccava per grinta e carattere rispetto all’avversaria, mai davvero a suo agio in campo e con forse troppi nervi a offuscarle un po’ la situazione. Jasmine non si è fermata dopo quel primo parziale e ha retto molto bene nel secondo, chiudendo al tie-break ed evitando complicazioni contro un’avversaria mai battuta fin qui in carriera, a riprova di come sia stata una serata per lei speciale. Nel doppio decisivo, infatti, Errani e Paolini hanno recuperato da un passaggio a vuoto quando la partita sembrava ormai avviata alla sua fine, sul 6-3 4-2 contro Guo Hanyu e Jiang Xinyu (a sua volta scelta forse un po’ a sorpresa rispetto alla doppista più esperta Zhang).
Malgrado quel parziale sfavorevole, che ha condotto la sfida al terzo set, Errani e Paolini si sono riprese ottimamente scattando sul 2-0 e chiudendo il tutto con un break sul 5-3. Sabato, dunque, la semifinale contro l’Ucraina che si è dovuta anch’essa arrangiare al doppio decisivo contro un Belgio completamente rimaneggiato ma che grazie a Greet Minnen ha rimesso in parità la serie battendo Elina Svitolina in quasi tre ore. Anhelina Kalinina e Lyudmyla Kichenock, però, hanno vinto con un 6-3 6-3 il doppio decisivo. Un anno fa, sempre Italia-Ucraina in semifinale, e anche lì le azzurre faticarono oltremodo con Cocciaretto sconfitta nettamente contro Marta Kostyuk (grande assente di quest’anno, causa problemi al polso) e Paolini capace invece di battere inaspettatamente Svitolina, con una dinamica per certi versi simile a oggi. Stavolta le nostre avversarie sembrano un filo più deboli. L’assenza di Kostyuk pesa, per quanto Kalinina possa giocarsela, mentre Svitolina non è al meglio fisicamente per problemi che la seguono da circa due mesi e, al termine di una stagione di nuovo molto logorante pur piena di soddisfazioni, ha comunque un peso. Domani, dalle 11 ora italiana, la prima semifinale vedrà di fronte Cechia e Spagna.