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11 Set 2026 07:06 - Senza categoria
US Open uguale Australian Open: finale Sabalenka-Rybakina
di Diego Barbiani
Secondo Slam sul cemento nel 2026 e altra finale tra Aryna Sabalenka ed Elena Rybakina. Le prime due tenniste del ranking saranno l’una di fronte all’altra ancora una volta in un confronto che si ripete e riprende animo dopo mesi complicati, dove entrambe hanno stentato. Sarà un ideologico passaggio di consegne per il numero 1, con Rybakina che è già certa di prendere la posizione occupata per circa tre anni da Sabalenka, ma dove quest ultima vorrà lasciare un segno prendendosi il terzo titolo consecutivo allo US Open (e vendicare in qualche modo la sconfitta all’Australian Open).
Nelle due semifinali newyorchesi, Aryna ha battuto Jessica Pegula 7-5 6-2 ed Elena ha superato 3-6 6-4 6-4 Coco Gauff. Erano due partite che si presentavano tra le prime quattro giocatrici del mondo e, in parte almeno, non han deluso le aspettative. Le prime due della classifica mondiale infatti hanno offerto probabilmente le due migliori prestazioni del loro torneo, con Sabalenka che ha trovato qualcosa in più rispetto alle precedenti prestazioni e Rybakina che ha invece finito la propria partita con grande qualità e una sensazione di avere nelle gambe quella brillantezza atletica che tanto a lungo ha cercato in questo torneo.
Sabalenka oggi ha impressionato al servizio, subendo molto poco e facendo registrare dati importanti soprattutto con la seconda palla in campo, lì dove a fine gara ha sfiorato un 70% di punti conquistati (14/21). Se l’equilibrio ha regnato abbastanza sovrano nella prima fase di gara, mano a mano che le due si avvicinavano alla fase decisiva del primo parziale la forbice quantomeno sul peso di palla è parsa aumentare e, in questi casi, Pegula può fare ben poco. Ottima regolarista, tennista super costante nel rendimento e nei risultati, manca però nella forza di trovare qualcosa in più contro queste situazioni. Aryna si è presa di forza il set sul 6-5, con un set point in cui ha martellato a ritmi impressionanti sulla linea di fondo avversaria, e nel secondo parziale è parsa crescere in fiducia fino a dominare il parziale. La stessa Jessica, in conferenza stampa, sembrava confermare queste sensazioni: “Sembrava lei trovasse sempre il modo di tirare colpi pazzeschi sui punti importanti e di piazzare ottime seconde di servizio. So che forse ha fatto qualche doppio fallo, ma continuava a pizzicare le righe con la seconda, spingendomi indietro. Onestamente non so se abbia sbagliato un solo rovescio in tutta la partita. Vorrei davvero controllare, ma non credo ne abbia sbagliato uno. Forse un paio di risposte di rovescio all’inizio, ma poi ha preso totalmente il ritmo”.
La sua quarta finale consecutiva a Flushing Meadows (dal 2023 in poi) sarà così giocata contro Rybakina, che forse un po’ a sorpresa ha finito per rimontare anche Gauff. Coco arrivava lanciata dal successo nel WTA 1000 di Cincinnati, New York è un posto che sente come casa e malgrado all’exploit del 2023 non sia succeduto granché ha sempre modo di trovare qualcosa in più dentro di sé in questa circostanza. Oggi, poi, l’inizio di partita sembrava quello di chi voleva mettere subito in chiaro le cose. Elena non era partita bene, lei metteva invece tanta pressione e sul 3-2 otteneva il break che segnava la frazione. In un attimo, però, l’inizio del secondo parziale vedeva la kazaka scappare avanti di un break col servizio che ingrava sempre più in ritmo e precisione riusciva a garantirsi turni di battuta abbastanza agevoli mentre l’avversaria, con un po’ più di pressione e pensieri, cominciava a regalare vari errori gratuiti. Nella fase centrale del secondo set le due sembravano riavvicinarsi, malgrado Gauff facesse più fatica a gestire la diagonale di rovescio, e così sul 5-4 è arrivato il break che ha rimandato tutto al terzo. Qui, passata una prima fase di equilibrio, si è arrivati al finale dove i nervi hanno un po’ preso il sopravvento: Rybakina ha mancato due chance di break sul 3-2, l’ha ottenuto sul 4-3 ma al servizio per il match ha giocato con un po’ troppa fretta facendo riavvicinare l’avversaria. Sul 5-4, però, si è ritrovata e ha chiuso evitando altri patemi.
Sabato quindi (non prima delle 22 ora italiana) la finale dell’ultimo Slam del 2026 con la nuova sfida tra Sabalenka e Rybakina, alla terza finale in un Major l’una contro l’altra da inizio 2023. Siamo già certi del cambio in vetta a partire da lunedì prossimo, ma può essere l’occasione comunque per rimescolare le carte tra le due che andranno verosimilmente avanti fino a novembre per decidere chi sarà la numero 1 del mondo a fine anno.