US Open: Paolini fatica ma non stecca l’esordio

Poteva essere un esordio più semplice, ma Jasmine Paolini è comunque riuscita a superare Veronica Erjavec accedendo così al secondo turno dello US Open. E, detta proprio in maniera semplice, di ‘sti tempi si prende su tutto quello che di buono ci può essere.

La nostra numero 1 sta faticando da mesi, prima coi problemi a livello di fiducia e poi tra qualche brutta sconfitta e l’infortunio al piede. Scivolata fuori dalla top-20 dopo oltre due anni, Paolini ha superato la prima avversaria dell’ultimo Slam stagione per 6-3 3-6 6-4 in poco meno di due ore di gioco. Una partita rapida, altalenante, a tratti abbastanza irregolare e divenuta una lotta nel set decisivo, quando la slovena si faceva sentire in campo e continuava a dar fastidio all’azzurra anche scivolata indietro di un break, consapevole di una situazione psicologica mai davvero chiusa a suo sfavore.

I tanti errori di Jasmine nel secondo parziale sono comunque prevedibili se considerato che da maggio a oggi ha giocato soltanto a Wimbledon. Tanti forfait, alcuni di questi molto dolorosi come quello di Cincinnati in cui aveva da difendere la finale raggiunta nel 2025, e una condizione di nuovo da costruire. In quest’ottica, i quarti di finale ottenuti a Londra sono quasi un elogio ulteriore al suo carattere, perché nemmeno lì sembrava essere in grande condizione. Ora, a Flushing Meadows, è di nuovo tutto da capire. Nella conferenza stampa pre torneo predicava molta calma, cercando anzitutto il proprio ritmo e di capire come il corpo reagiva. Oggi è stato un po’ “on-off”: tanto se si vogliono considerare i brutti passaggi a vuoto del secondo parziale, poco se si prende in considerazione la reazione avuta nel terzo parziale.

Si capirà di più, ancora una volta, soltanto giocando. Paolini, al prossimo turno, affronterà una tra Dayana Yastremska e la conterranea Lucrezia Stefanini, passata dalle qualificazioni.

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