La famiglia di Oktennis perde una persona importante, soprattutto per chi ha avuto il piacere e l’onore di conoscerla, anche solo scambiandoci poche parole. Se n’è andata Maria Teresa Piano Mortari, la moglie del nostro direttore e fondatore, Daniele Azzolini. Aveva 76 anni. Inutile dire che era appassionata di tennis e che seguiva il nostro […]
Poteva essere un esordio più semplice, ma Jasmine Paolini è comunque riuscita a superare Veronica Erjavec accedendo così al secondo turno dello US Open. E, detta proprio in maniera semplice, di ‘sti tempi si prende su tutto quello che di buono ci può essere.
La nostra numero 1 sta faticando da mesi, prima coi problemi a livello di fiducia e poi tra qualche brutta sconfitta e l’infortunio al piede. Scivolata fuori dalla top-20 dopo oltre due anni, Paolini ha superato la prima avversaria dell’ultimo Slam stagione per 6-3 3-6 6-4 in poco meno di due ore di gioco. Una partita rapida, altalenante, a tratti abbastanza irregolare e divenuta una lotta nel set decisivo, quando la slovena si faceva sentire in campo e continuava a dar fastidio all’azzurra anche scivolata indietro di un break, consapevole di una situazione psicologica mai davvero chiusa a suo sfavore.
I tanti errori di Jasmine nel secondo parziale sono comunque prevedibili se considerato che da maggio a oggi ha giocato soltanto a Wimbledon. Tanti forfait, alcuni di questi molto dolorosi come quello di Cincinnati in cui aveva da difendere la finale raggiunta nel 2025, e una condizione di nuovo da costruire. In quest’ottica, i quarti di finale ottenuti a Londra sono quasi un elogio ulteriore al suo carattere, perché nemmeno lì sembrava essere in grande condizione. Ora, a Flushing Meadows, è di nuovo tutto da capire. Nella conferenza stampa pre torneo predicava molta calma, cercando anzitutto il proprio ritmo e di capire come il corpo reagiva. Oggi è stato un po’ “on-off”: tanto se si vogliono considerare i brutti passaggi a vuoto del secondo parziale, poco se si prende in considerazione la reazione avuta nel terzo parziale.
Si capirà di più, ancora una volta, soltanto giocando. Lo ha ribadito la stessa Paolini, che al prossimo turno affronterà la conterranea Lucrezia Stefanini in un derby toscano dopo che la tennista di Prato si è imposta 6-3 4-6 6-1 contro Dayana Yastremska, proseguendo così il suo bel cammino iniziato nelle qualificazioni. Bravissima, oggi, Lucrezia nel non mollare dopo un secondo set perso in lotta e riuscendo ad approfittare del primo passaggio a vuoto della rivale nel set decisivo. Per l’ucraina, il 2026 è una stagione davvero molto avara di risultati e l’uscita dalla top-100 dopo oltre tre anni è un passaggio a vuoto pesante che la riporterà a dover passare dalle qualificazioni in Australia, salvo exploit da qui a fine anno.