Si è da poco conclusa l’intervista con Stefano Cobolli, padre e allenatore di Flavio Cobolli: una conversazione franca e illuminante per comprendere i progressi del giovane tennista. Come ha spiegato il tecnico, “i margini di miglioramento sono ancora molto ampi: dovremo lavorare ancora molto su questo aspetto”. Parlando del figlio, Cobolli ha sottolineato: “Flavio è […]
02 Set 2026 07:57 - US Open
Pioggia, battaglie e rimonte: Zverev piega Sonego in cinque set, bene gli altri azzurri. Festa per i 40 anni di Monfils
di Evaristo Desio
La pioggia si prende la scena e stravolge i piani degli organizzatori, costringendo la direzione del torneo a un giro di vite straordinario fatto di match rinviati, sospesi a meta strada e un programma completamente da riscrivere. Tra gli incontri messi del tutto KO dal maltempo figurano quello di Jodar ma soprattutto l’esordio del qualificato azzurro Andrea Guerrieri, la cui suggestiva sfida contro la testa di serie numero 6 Alex de Minaur dovrà attendere cieli più clementi.
Tra le sfide congelate a gara in corso a causa del campo reso scivoloso dall’acqua, resta sospeso il cammino dell’altro qualificato italiano Francesco Passaro, impegnato in una battaglia estremamente equilibrata contro Jesper de Jong. Al momento dello stop, Passaro era avanti due set ad uno (2-6 6-2 4-6 1-1). Stessa sorte e tanta attesa anche per Bergs-Taberner (interrotta sul 2-1 al quarto set per il belga) e Molcan-Bonzi, bloccati nelle fasi iniziali dell’incontro.
Nonostante il caos meteorologico, l’attenzione del pubblico è stata completamente rapita dal campo principale e dalla straordinaria maratona di quasi cinque ore tra Alexander Zverev e Lorenzo Sonego. Un match infinito, drammatico e d’altri tempi. Il torinese ha profuso un’energia encomiabile, trascinando la testa di serie numero uno oltre i propri limiti: dopo aver ceduto il primo parziale per 6-4, Sonego ha ribaltato la contesa vincendo il secondo set 6-3 e piazzando la zampata al tie-break del terzo (7-7, chiuso 9-7). Quando l’impresa dell’azzurro sembrava ad un passo, Zverev ha fatto valere il cinismo dei grandi campioni, strappando il quarto set per 7-5 e completando la rimonta brekkando dopo aver annullato due palle break il torinese nel parziale decisivo, chiudendo 6-4 tra gli applausi scroscianti degli spalti.
Sorrisi dal sapore opposto, ma altrettanto intensi, per gli altri due italiani scesi in campo. Lorenzo Musetti si è sbarazzato dell’ostico Arthur Fery con una prestazione solida con qualche sbavatura nel finale ma imponendosi con un netto 6-3 6-3 7-5 che gli regala l’accesso al turno successivo in totale controllo.
Capolavoro di cuore e tenacia, invece, per Flavio Cobolli: opposto all’argentino Francisco Comesana, la testa di serie numero 5 si è trovata sull’orlo del baratro sotto di due set (3-6 2-6) e con due palle break da salvare all’inizio del terzo. Trovate le contromisure e alzando la percentuale di prime, Cobolli ha iniziato un’inarrestabile risalita punto su punto, pareggiando i conti (6-3 6-4) prima di piazzare il gancio decisivo nel quinto set (6-4) e completare una rimonta memorabile.
Negli altri incontri regolarmente portati a termine tra una schiarita e l’altra, netto successo di Mattia Bellucci che ha travolto Zsombor Piros con un perentorio 6-4 6-2 6-0. Avanza spedita la testa di serie numero 9 Taylor Fritz (6-3 6-2 6-4 a Darwin Blanch), così come spiccano i successi in tre set di Jan-Lennard Struff su Ugo Carabelli e di Francisco Cerundolo su Misolic. Vittoria al quinto set in maratona per Arthur Gea su Cerundolo J.M., mentre Gael Monfils ha regalato spettacolo anche il giorno del suo quarantesimo compleanno travolgendo Vallejo in quattro set dopo aver perso il primo.