Sinner salta anche Cincinnati: solo precauzione o…?

La corsa contro il tempo si conclude con una rinuncia. Jannik Sinner salta anche il Masters 1000 di Cincinnati, dopo aver già dato forfait a Montreal. Niente prova generale sul cemento dell’Ohio in vista degli US Open, dunque, per il numero 1 del mondo, costretto a fermarsi ancora dal fastidio al ginocchio destro che lo ha accompagnato negli ultimi giorni.

«Dopo essermi consultato con i miei medici e il mio team, sono costretto a ritirarmi dal Masters 1000 di Cincinnati. Il ginocchio mi dà fastidio e non sono ancora pronto per giocare», ha fatto sapere Sinner agli organizzatori del torneo, che poco prima avevano ufficializzato l’assenza del campione in carica, augurandogli «il meglio» e sperando di rivederlo in campo il prossimo anno.

I dubbi delle ultime ore hanno così trovato conferma: il problema al ginocchio non è ancora completamente risolto, nonostante il lavoro intenso svolto tra Milano e Torino per cercare di recuperare in tempo. Martedì Sinner si era sottoposto ad alcuni controlli alla Physioclinic di Milano, struttura di riferimento per valutazioni e trattamenti fisioterapici, decidendo poi di posticipare di qualche giorno la partenza per gli Stati Uniti. Successivamente il lavoro è proseguito al J Medical, il centro sanitario bianconero frequentato da numerosi campioni.

La decisione è stata rinviata giorno dopo giorno, nella speranza che arrivassero segnali incoraggianti e che Sinner potesse tornare ad allenarsi senza limitazioni. Quelle sensazioni, però, non sono arrivate e il numero 1 del mondo non sarà in campo da giovedì a Cincinnati.

«Il ginocchio destro mi sta dando fastidio e, nonostante ci siamo impegnati a fondo con il mio team medico, devo ammettere che non sono ancora pronto per gareggiare – ha spiegato Sinner -. Sono molto deluso di non poter giocare a Cincinnati e auguro a Bob Moran e a tutto il suo team un evento fantastico e ricco di successi. Non vedo l’ora di tornare l’anno prossimo. Ora mi sto concentrando sulla preparazione per gli US Open».

Una rinuncia tutt’altro che semplice. Il programma di Sinner prevedeva infatti la partecipazione ai due tornei nordamericani, in Canada e negli Stati Uniti, proprio per ritrovare ritmo e sensazioni sul cemento in vista dell’ultimo Slam della stagione. Dopo il crollo nella finale del Roland Garros, però, il campione italiano aveva chiarito di voler ascoltare maggiormente i segnali del proprio corpo, evitando carichi di lavoro eccessivi. Una strategia già seguita prima del trionfo bis a Wimbledon, quando aveva scelto di non disputare tornei sull’erba e di concedersi un periodo di recupero dopo la delusione parigina.

Cincinnati resta comunque un torneo speciale per Sinner: qui ha conquistato il titolo due anni fa e nel 2025 è arrivato fino alla finale, prima di ritirarsi contro Carlos Alcaraz dopo appena cinque game.

E proprio Alcaraz sarà un altro grande assente in Ohio. Lo spagnolo non scende in campo da aprile a causa di un problema al polso e, nonostante il ritorno agli allenamenti a pieno regime alla fine di luglio e la sua presenza iniziale nella lista degli iscritti, ha deciso di rinviare ancora il rientro ufficiale. Anche per l’ex numero 1 del mondo, dunque, l’obiettivo sembra essere ormai quello di tornare direttamente agli US Open.

Dal 30 agosto i riflettori si accenderanno su Flushing Meadows, dove Sinner ha già trionfato nel 2024 battendo in finale Taylor Fritz. Lo scorso anno, invece, il numero 1 del mondo si è fermato nuovamente all’ultimo atto, sconfitto proprio da Alcaraz.

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