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08 Lug 2026 16:26 - Senza categoria
Paolini non può nulla contro Kostyuk: Marta in semifinale a Wimbledon
di Diego Barbiani
Finisce ai quarti di finale il cammino di Jasmine Paolini nel tabellone di singolare femminile di Wimbledon, con una sconfitta netta nel punteggio e nel gioco contro Marta Kostyuk. L’ucraina, dal canto suo, dopo la semifinale ottenuta un mese fa al Roland Garros è di nuovo tra le migliori quattro di un torneo Slam. Non è ancora “fatta” per l’ufficialità dell’ingresso in top-10 per lei, che domani avrà una sfida spareggio contro Linda Noskova impostasi nell’altro quarto di finale contro Elise Mertens.
Paolini, finalista qui due anni fa, è stata superata con un netto 6-3 6-2 che in qualche modo certifica anche il grande stato di forma che Kostyuk sta mostrando ormai da diversi mesi. L’azzurra, d’altro canto, solo a Wimbledon ha ritrovato qualche buona vittoria prima ancora delle sensazioni migliori. Non è stato un torneo partito sotto i migliori auspici, perdendo il primo set del match d’esordio contro la qualificata Robin Montgomery per 6-0 e imponendosi al quarto turno contro Alexandra Eala esaltandosi nella lotta ma non mostrando un gioco così efficace come quello apprezzato nel terzo turno contro Maria Sakkari.
Il risultato odierno, in un certo senso, rimarca questa differenza. Kostyuk, che a inizio anno si era infortunata alla caviglia e aveva saltato buona parte del periodo febbraio/marzo, è rientrata sulla terra battuta e da Rouen in avanti ha fatto percorso quasi netto, vincendo nel WTA 250 francese, nel WTA 1000 di Madrid e due semifinali Slam, perdendo fin qui solo quella parigina contro Mirra Andreeva in una brutta prestazione abbastanza anomala rispetto alla continuità di questi mesi. E oggi tra ritmo, aggressività e concentrazione è parsa praticamente in controllo dai primi scambi.
Già sull’1-1 Paolini è stata chiamata ai vantaggi sul proprio servizio, mentre sul 2-2 ha perso per la prima volta la battuta. Un nuovo 15-40 ha evitato di affondare sul 2-4, ma sul 3-5 è andata ancora in affanno cedendo il parziale. Sul 2-1 per Kostyuk nella seconda frazione è arrivato il nuovo allungo dell’ucraina, che sul 5-2 è riuscita a imporsi chiudendo la pratica in poco più di un’ora e dando tante buone sensazioni in vista dell’impegno di giovedì quando troverà Linda Noskova. La ceca ha giocato un ottimo primo set contro Elise Mertens e ha vinto, in volata, il secondo. Un 6-3 7-5 con un break per parziale, sempre nelle fasi decisive, sempre però con la numero 12 del seeding a dare la sensazione di essere la più efficace nel momento in cui spingeva sulla palla. Non è un caso che quella tecnica così pulita sia allo stesso modo così efficace, colpendo bene la palla in anticipo e rimanendo allo stesso modo molto concentrata in quella che era la sfida tra outsiders del torneo.
Paolini, in ogni caso, forse per la prima volta da mesi è uscita da un torneo con amarezza ma anche buone sensazioni. Gli ultimi tempi son stati molto duri, mettendoci di mezzo anche i problemi al piede, e un quarto di finale Slam che le mancava da due anni è un passo nella giusta direzione. Ben sapendo però che non basta.