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07 Lug 2026 19:22 - Senza categoria
Wimbledon: Muchova contro Gauff, semifinaliste inedite
di Diego Barbiani
Sarà tra Karolina Muchova e Coco Gauff la prima semifinale del singolare femminile di Wimbledon, con una sfida tra due tenniste che non sono mai giunte tra le migliori quattro a Church Road.
Gauff non vinceva una partita su erba da due anni e in questo Slam, pur essendosi rivelata al mondo sportivo nel 2019 quando raggiunse gli ottavi di finale a 15 anni passando dalle qualificazioni, ha ammesso anche in questa stagione di un feeling mai veramente trovato. Scherzando, a inizio torneo, diceva che la vittoria del 2025 di Iga Swiatek poteva darle una mano visto quanto anche la polacca faccia fatica sull’erba, con un grip abbastanza estremo sul dritto che mal si sposa con un gioco piuttosto rapido. Di fatto, il 4-6 6-3 6-3 contro Jessica Pegula di oggi vuol dire la quarta partita su cinque giocate conclusasi al set decisivo.
Si sta esaltando nella lotta, malgrado la qualità non sia sempre all’altezza tra altalene ed errori, ma l’approccio mentale è sempre di grandissimo valore. Per assurdo, non sarebbero tante le giocatrici capaci di gestire questo livello di stress, perché anche oggi era abbastanza tesa come lo era anche Pegula, ma Coco aveva sempre la meglio nei punti cruciali tra secondo e terzo set, alzando un po’ il livello del servizio e impedendo a Jesse di colpire la palla in anticipo e aprire il campo. Gauff ha concesso occasioni, ma trovava sempre il modo per riemergere, anche quando nel set decisivo si è vista ripresa dal 3-1 al 3-3 e scappando immediatamente avanti di nuovo.
Così, giovedì, sfiderà la numero 10 del seeding Muchova che si è imposta per il secondo torneo consecutivo contro Naomi Osaka. La numero 14, proveniente da ottime prestazioni nelle giornate precedenti compresa la vittoria in due set contro la numero 1 del mondo Aryna Sabalenka, si è fermata con un 7-6(4) 6-4 che fa male perché son stati due set ben giocati ed equilibrati contro una tennista che sa stare sull’erba molto meglio di lei. Osaka ha fatto vedere passi in avanti, soprattutto sfruttando il servizio, ma oggi non ha ricevuto il giusto supporto: fallosa all’inizio, incerta nel tie-break, franata sul 4-4 nel secondo set dove dall’ace del vantaggio ha poi commesso due gravi doppi falli che hanno portato la ceca alla chance di 5-4, concretizzata.
Karolina, dal canto suo, a 30 anni arriva a ottenere le semifinali in tutti i Major e un nuovo best ranking ormai prossimo alla top-5. Sarà molto dura per lei ora, perché in carriera ha vinto solo una delle 7 partite disputate contro Gauff (nei quarti di finale a Stoccarda di fine aprile), ma è un traguardo già molto pesante per un 2026 fatto fin qui di tante soddisfazioni.