Paolini torna ai quarti di Wimbledon: battuta Eala, sfida Kostyuk

Continua la corsa di Jasmine Paolini, che come avvenuto nel 2024 sarà tra le migliori otto tenniste nel tabellone di singolare femminile di Wimbledon. Oltre due ore sono servite alla toscana per battere in un braccio di ferro continuo Alexandra Eala, arresasi soltanto 6-4 4-6 6-3.

Sotto gli occhi di una leggenda tennistica come Roger Federer e dell’attuale leader del mondiale di Formula 1 Andrea Kimi Antonelli, Paolini ha cambiato veste rispetto a quella brillante ed elegante del quarto turno contro Maria Sakkari ma ha saputo portare in porto una sfida che è parsa spesso bloccata lungo un filo di equilibrio sottile ma continuo.

Sia lei sia Eala cercavano spesso, quando lo scambio partiva, un palleggio centrale incessante. Sembravano abbastanza vicine, e per questo ogni game era un mini lotta tra le due. Paolini è stata la prima a scappare nel primo set, ma sul 5-3 non ha chiuso il parziale e si è aggrappata (molto bene) alla propria risposta mentre nel secondo parziale ha sprecato tanto nel momento decisivo. Sul 3-3 non ha chiuso al servizio, perdendo un break cruciale soprattutto perché nell’ottavo game ha giocato male dallo 0-40. Sul 5-4, infine, Eala ha servito piuttosto bene meritando la chiusura del set in proprio favore.

Paolini sembrava messa meglio in campo, con una Eala troppo spesso “aggrappata” a un ciglio pericoloso. Anche per questo un po’ sorprendeva questo punto-a-punto continuo. La filippina, splendida protagonista nel torneo fin qui, era in campo con una vistosa fasciatura al braccio sinistro ma soprattutto sembrava sempre un po’ troppo titubante nella potenza nelle gambe ogni qualvolta c’era uno spostamento sulla sinistra, con una seconda fasciatura (stavolta sul quadricipite) a malcelare un fastidio. Non parliamo di infortuni preoccupanti, ma appena Jasmine cercava di aprire il campo sul lato sinistro della rivale Alexandra faceva abbastanza fatica ad arrivare bene sulla palla. Eppure tutto ciò non era così tanto influente, e anche nel set decisivo si procedeva spalla a spalla fino al 3-3, dove Paolini sembrava la migliore in campo ma sprecava varie occasioni nei game di risposta.

Sul 4-3, però, la pressione fatta ha avuto i suoi frutti ed è arrivato il break decisivo. Al servizio per il match, Paolini è inizialmente scivolata sotto 0-30 ma ha saputo risalire con pazienza, lavorando sulla foga eccessiva di una rivale che sembrava giunta al tutto per tutto e ha finito per sbagliare troppo nei momenti chiave. La gioia sul suo volto dice tanto, dopo i mesi bui appena passati. E così mercoledì sarà di nuovo in campo quando sfiderà Marta Kostyuk, che in precedenza si era imposta 6-4 6-4 contro Ashlyn Krueger.

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