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04 Lug 2026 16:53 - Senza categoria
Wimbledon, cadono le big: Swiatek abdica, Rybakina si spegne
di Diego Barbiani
La parte bassa del tabellone di Wimbledon, fin dal sorteggio, vedeva una presenza abbastanza debole delle teste di serie. Le più alte erano Iga Swiatek ed Elena Rybakina, con nessuna delle due che stava attraversando un gran momento di forma. Una era campionessa in carica, l’altra vincitrice nel 2022: nessuna delle due si è davvero proposta come possibile candidata al titolo in questa edizione.
Lo si è visto dal primo turno, tra le altalene di entrambe seppur per motivi diversi. La kazaka è in un mese di calo generale, dopo essere stata abbastanza vicina a poter competere con Aryna Sabalenka per il numero 1 del mondo. E i recenti svarioni da Parigi a Londra lasciano pensare che nemmeno stavolta possa davvero essere pronta per il grande salto lasciando così la rivale con una strada un po’ più libera. Il Roland Garros era finito con Mirra Andreeva addirittura al numero 1 della Race, Rybakina al numero 3 a poche centinaia di punti da Sabalenka. Ebbene, solo quest’ultima è giunta al quarto turno, pur con tutte le difficoltà di questa fase.
Fa ancor più rumore l’uscita di Swiatek, perché era campionessa in carica e perché al 90% questo terzo turno le farà dire addio alle chance di essere alle WTA Finals di novembre, con anche la top-10 di fine anno che ora diventa un obiettivo da raggiungere (sempre parlando di Race) mentre negli anni passati era pressoché garantita tra febbraio e marzo. Un declassamento importante in questa annata dove fin qui non è andato bene praticamente nulla e anche quando ha fornito buone prove è sempre mancata nel guizzo vero “da Swiatek”. In Australia ha perso ai quarti di finale, sulla terra rossa agli ottavi, oggi al terzo turno. Tre occasioni con lo stesso copione: perso un set molto tirato in apertura, crollo nel secondo. Quella odierna contro Alexandra Eala è, ancora una volta, il risultato di tanto stress e nervosismo accumulato. Senza l’exploit del 2025, sulla sua superficie peggiore abbiamo il terzo turno/quarto turno come risultato medio in carriera a Church Road. Il problema però è che qui aveva oneri diversi e tutta la sua annata fin qui non lasciava presagire un cambio di passo.
Per lei è arrivato un durissimo 7-6(9) 6-2, maturato dopo 85 minuti di primo set perso in maniera rocambolesca: era 2ientrata da 3-5 e set point per la rivale, da 2-5 nel tie-break, ma non aveva concluso sui due set point avuti. Il dritto, come spesso le accade in queste circostanze, è il dato che più emerge nel computo delle difficoltà e nella lotta nemmeno stavolta ha saputo emergere. E forse è il dato più pesante, dato che spesso le capitava di mettere pezze anche a giornate poco fortunate. Come successo contro Rybakina a Melbourne e Marta Kostyuk in Francia, da quel parziale perso è crollata verticalmente e nel secondo è subito andata sotto pesantemente, senza mai riemergere nemmeno quando la rivale al servizio cominciava ad avere crepe. Swiatek ha soltato dimezzato lo 0-4 di ritardo e, sul 2-5, non ha sfruttato le varie occasioni per rimanere in vita. Perderà ora tanto in classifica, dicendo addio alla top-5 e dovendo ora cercare di dar seguito a quel po’ di buono che si è visto in questi mesi dove sta cercando in tutti i modi di lasciar andare la frenesia e la foga per avere più pazienza, ma ancora dopo qualche bel punto sembra perdersi.
Rybakina, più o meno con una partita simile, ha buttato alle ortiche il suo torneo contro Elise Mertens. 7-6(1) 6-1 il punteggio finale per la belga, sempre solida e bilanciata contro un’avversaria troppo fallosa e disconnessa dal campo. Mertens agli ottavi troverà invece Marie Bouzkova.
Chi ha superato per la prima volta in carriera il terzo turno a Wimbledon è invece Marta Kostyuk, impostasi 6-2 4-6 6-1 contro Emma Navarro.