Si è da poco conclusa l’intervista con Stefano Cobolli, padre e allenatore di Flavio Cobolli: una conversazione franca e illuminante per comprendere i progressi del giovane tennista. Come ha spiegato il tecnico, “i margini di miglioramento sono ancora molto ampi: dovremo lavorare ancora molto su questo aspetto”. Parlando del figlio, Cobolli ha sottolineato: “Flavio è […]
Un’altra giornata di passione, sudore e colpi di scena si è consumata sui prati londinesi di Wimbledon, regalando ai colori italiani una gamma completa di emozioni, dalla gioia per le imprese di Berrettini e Sonego alla delusione per Arnaldi. Gli occhi di tutti erano inevitabilmente puntati sul campo dove Matteo Berrettini e Stan Wawrinka hanno dato vita a una sfida a suo modo memorabile, un tennis d’erba che ha segnato anche l’ultima recita assoluta dello svizzero nel tempio del tennis mondiale. Quattro set, quattro tie-break, tanta tensione: il romano ha dimostrato di avere ancora il cuore e le gambe dei giorni migliori, piegando la resistenza di un Wawrinka infinito e regalandosi un passaggio del turno tanto storico quanto commovente.
Il sorriso azzurro si allarga anche grazie alla splendida prestazione di Lorenzo Sonego. Il torinese, opposto al sempre ostico argentino Etcheverry, ha sfoderato una prestazione di altissimo livello agonistico, solida al servizio e aggressiva nei momenti cruciali. Nonostante il passaggio a vuoto nel terzo set, Sonego ha saputo mantenere i nervi saldi, artigliando la vittoria al fotofinish in un quarto parziale d’antologia. Chi non è riuscito a finire la sua fatica è invece Flavio Cobolli: il romano, avanti due set a uno contro l’argentino Navone dopo una bella rimonta, è stato costretto ad arrendersi all’oscurità della sera londinese e dovrà completare l’opera nella giornata di domani.
La nota dolente per l’Italia porta il nome di Matteo Arnaldi. Il sanremese è incappato in una giornata storta contro il francese Halys: dopo aver vinto agilmente il primo parziale, l’azzurro ha smarrito il filo del gioco, subendo il ritorno prepotente del rivale e cedendo alla distanza sotto i colpi di un tennis più solido ed efficace del suo, lasciando il torneo con molti rimpianti.
Allargando lo sguardo al tabellone internazionale, la giornata ha regalato scossoni tellurici. La sorpresa più clamorosa è senza dubbio l’eliminazione della testa di serie numero quattro Ben Shelton: l’americano si è arreso al finlandese Virtanen dopo una maratona pazzesca conclusasi sul filo di lana del tie-break decisivo nel quinto set. Ha tremato tantissimo anche il giovane ceco Mensik, che è riuscito a salvarsi solo al super tie-break del quinto set contro la wild card Samuel, dimostrando una maturità superiore alla sua carta d’identità. Tutto facile o quasi, invece, per Alexander Zverev, che pur dovendo disputare tre tie-break ha sbarrato la strada al giovane Blockx con la solita autorità da fondo campo. Avanzano senza troppi patemi anche le altre teste di serie Fritz, De Minaur e Khachanov, mentre il programma serale è stato mutilato dall’oscurità, lasciando in sospeso tra gli altri anche il match di Tiafoe.