Wimbledon, delusione Cobolli: in semifinale ci fa Fery

Disfatta italiana: definizione che rende compiutamente la portata dell’esito. Onore ad Arthur Fery, 23 anni — ne compirà 24 il 12 luglio — autore di una prova senza sbavature, costantemente padrone del gioco. Di contro, Flavio Cobolli è apparso sin da subito in debito di energie. Il primo parziale è rimasto in equilibrio fino al 5-4 per il britannico, che ha poi strappato il servizio all’azzurro chiudendo 6-4. Nel secondo set Cobolli ha provato a riaccendersi, conquistando il break nel game inaugurale, ma ha restituito il controbreak nel quarto gioco. Si è quindi proceduto senza scossoni fino al 6-6, quando Fery, quasi perfetto nei momenti chiave, si è imposto al tie-break per 7-4. La contesa si è di fatto conclusa lì: nel terzo e ultimo set Cobolli è uscito mentalmente dalla partita, cedendo game dopo game, mentre l’inglese, sospinto dal pubblico e in evidente trance agonistica, ha dilagato fino al 6-0 finale. Una prestazione decisamente opaca per l’italiano. Resta ignota la causa del crollo: Cobolli è parso stanco e demotivato, forse anche sotto pressione dopo la finale di Parigi e i quarti raggiunti qui, che rimangono comunque un risultato apprezzabile. Certo è che un quarto di finale con Arthur Fery, potenziale trampolino verso la semifinale del torneo più prestigioso del mondo, difficilmente si ripresenterà a breve.

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