Si è da poco conclusa l’intervista con Stefano Cobolli, padre e allenatore di Flavio Cobolli: una conversazione franca e illuminante per comprendere i progressi del giovane tennista. Come ha spiegato il tecnico, “i margini di miglioramento sono ancora molto ampi: dovremo lavorare ancora molto su questo aspetto”. Parlando del figlio, Cobolli ha sottolineato: “Flavio è […]
04 Lug 2026 18:19 - Wimbledon
Cobolli non finisce mai! Superato Khachanov, trova de Minaur
di Redazione
Se non avessimo ancora negli occhi la cavalcata fino alla finale del Roland Garros diremmo che Flavio Cobolli ha firmato sul prato di Wimbledon il suo capolavoro più bello, abbattendo la resistenza della testa di serie numero diciannove Karen Khachanov al termine di una maratona che proietta il romano negli ottavi di finale dello Slam londinese. Una vittoria monumentale, arrivata ribaltando uno scenario che dopo i primi tre set avrebbe piegato le gambe e lo spirito di chiunque, ma non di questo Cobolli, ormai diventato un giocatore di caratura internazionale, capace di esaltarsi proprio quando il baratro sembra a un passo.
L’avvio del match, a dire il vero, era stato un incubo a occhi aperti. Khachanov era partito con il piede premuto sull’acceleratore, dominando il campo da fondo e infliggendo all’azzurro un pesantissimo e umiliante sei a zero nel primo parziale. Chiunque avrebbe subito il contraccolpo psicologico, ma il romano ha avuto il merito immenso di resettare tutto, iniziando a lottare su ogni singola palla nel secondo set, strappato con le unghie e con i denti in un tie-break giocato da veterano. La partita a quel punto si è trasformata in una guerra di logoramento, culminata in un terzo set drammatico: arrivati nuovamente al tie-break, sul momento decisivo, Cobolli è incappato in un doloroso doppio fallo che ha regalato il parziale al russo. Un errore gratuito che sembrava la pietra tombale sulle speranze dell’italiano, sotto due set a uno e con lo spettro del rimpianto a pesare sulla racchetta.
È lì, nel momento di massima difficoltà, che è uscita la grandezza del ragazzo di Roma. Invece di piangersi addosso per quel servizio finito in rete, Cobolli ha trasformato la frustrazione in energia pura. Nel quarto set, dopo aver rischiato il break in apertura, il romano ha letteralmente cambiato marcia, alzando la velocità dei suoi colpi e costringendo Khachanov a una difesa affannosa, incapace di arginare le sventate di diritto dell’azzurro. Il sei a due che ha pareggiato i conti è stato un urlo di liberazione, il preludio a un quinto set dominato in lungo e in largo. Con un parziale speculare di sei a due, Cobolli ha chiuso la pratica tra il boato del pubblico, stremato ma felice. Adesso ad attenderlo c’è lo spauracchio Alex de Minaur, ma Flavio ormai non può avere paura di nessuno.
Terzo turno
[5] A. de Minaur b. Z. Svajda 6-2 5-7 6-2 6-4
[9] F. Cobolli b. [19] K. Khachanov 0-6 7-6(4) 6-7(5) 6-2 6-2
[WC] G. Dimitrov vs M. Berrettini
[WC] A. Fery b. Z. Bergs 2-6 7-5 2-6 7-6(3) 7-6(5)
[6] T. Fritz vs L. Sonego
[17] F. Tiafoe vs [10] A. Bublik
[13] J. Lehecka b. J. Munar 6-4 6-4 4-6 6-4
[2] A. Zverev b. M. Giron 6-2 7-6(4) 6-4