Zverev, seconda finale a Parigi: Mensik rimandato

[2] A.Zverev b. [29] J. Mensik 7-5 6-2 3-6 6-3

C’era stata partita solo per 40 minuti, fino al settimo gioco del primo set. quando dopo che Mensik ha avuto tre palle break sfruttate molto male Zverev ha trovato fiducia e convinzione e il resto della partita sembrava dovesse essere solo una lunga attesa, nemmeno troppo lunga a dire il vero, verso la quarta finale slam del tedesco, la seconda al Roland Garros. Invece a metà del terzo set, quasi improvvisamente, Mensik ha messo insieme 4 game strepitosi, ha tolto il servizio per la prima volta al tedesco e ha allungato la partita al quarto set. Peccato che proprio all’inizio del quarto Mensik ha giocato un turno di servizio davvero disastroso, ancora più colpevole perché dall’altra parte Zverev sembrava tremebondo, e più in generale ha cominciato una sequenza di errori che ha portato il tedesco avanti 3-0

Del resto c’era molta attesa per questa semifinale, non solo perché l’unico precedente a Madrid era stato abbastanza equilibrato ma soprattutto perché il ceco sembra sul punto di completare il suo percorso di crescita, tanto da essere accreditato come un potenziale rivale dei tormentati dioscuri del tennis mondiale. La semifinale ha mostrato che per il ceco c’è ancora un po’ di strada da fare, soprattutto dal punto di vista della tenuta mentale, i passaggi a vuoto non può permetterseli con avversari forti come il tedesco. Mensik ha avuto un approccio al match non troppo corretto. Anche se non era cattiva l’idea di fargli giocare molti dritti Mensik ha tralasciato di considerare che non ci si poteva limitare a quello, e che in fondo la diagonale sinistra, quella dei rovesci, incontrava sì il colpo migliore di Zverev ma anche il proprio, e non era certo detto che nello scontro il ceco dovesse uscirne per forza sconfitto. C’è in effetti da aggiungere che alla fine il rovescio di Mensik è stato stranamente deficitario, forse Jakub non “sentiva” il colpo. Sia come sia dopo aver strappato il servizio nell’undicesimo game, Zverev si è rilassato, e sulla scia ha vinto rapidamente anche il secondo set. Nel terzo il ceco ha trovato il modo di imbrogliare le carte. Forse aiutato da un MTO tattico, Mensik è riuscito a riordinare le idee e un po’ sorprendentemente ha trovato uno splendido break nel sesto game, arrivato con una palla corta davvero splendida. Mensik ha tenuto il servizio senza particolari problemi e ha chiuso il set con un turno di servizio impeccabile e un altro dropshot fantastico sul set point. In apertura di quarto l’altro passaggio a vuoto di cui abbiamo accennato, che ha avuto l’effetto di rasserenare Zverev, che non si è scorato nemmeno dopo che Mensik ha fatto un paio di prodezze per annullare due palle dello 0-4. Zverev ha continuato ad essere solidissimo al servizio – nel quarto ha sbagliato la prima solo 4 volte su 25 – e ha così raggiunto la sua quarta finale slam, la seconda a Parigi.

Stavolta di fronte non ci sarà Carlitos Alcaraz, tutto preso a divertirsi beato lui, e nemmeno Jannik Sinner, che lo aveva superato a Melbourne. Sempre un italiano sarà, ma naturalmente Cobolli o Arnaldi offriranno problemi molto inferiori a Sasha, anche se vale la pena ricorda che con Cobolli Zverev ci ha perso una quarantina di giorni fa, proprio a Monaco. Occasione d’oro per il tedesco, ma anche il monito di quel precedente bavarese a ricordare che, contro gli italiani, non è mai una passeggiata.

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