Si è da poco conclusa l’intervista con Stefano Cobolli, padre e allenatore di Flavio Cobolli: una conversazione franca e illuminante per comprendere i progressi del giovane tennista. Come ha spiegato il tecnico, “i margini di miglioramento sono ancora molto ampi: dovremo lavorare ancora molto su questo aspetto”. Parlando del figlio, Cobolli ha sottolineato: “Flavio è […]
04 Giu 2026 16:42 - Roland Garros
Kostyuk si spegne, Andreeva si vendica: Mirra in finale al Roland Garros
di Diego Barbiani
La prima finalista del Roland Garros 2026 è Mirra Andreeva, che per la prima volta in stagione ha avuto la meglio contro Marta Kostyuk vendicando anche la sconfitta subita nella finale dell’ultimo WTA 1000 di Madrid.
Sarà la prima volta in finale in uno Slam per la tennista classe 2007, protagonista di un’ottima parte di stagione sulla terra rossa come la rivale, classe 2004, che però oggi ha mandato in fumo la grandissima serie di successi consecutivi in una partita mal giocata per almeno tre quarti e che non è riuscita a prolungare nel finale quando il tetto sul Philippe Chatrier si è chiuso, in una giornata molto disturbata tra vento e maltempo.
6-1 6-3 il punteggio che ha premiato la numero 8 del seeding, che dopo il successo nel WTA 500 a Linz, la semifinale nel torneo di pari-livello a Stoccarda, la finale (persa) nel WTA 1000 di Madrid e i quarti di finale in quello di Roma, eccola completare (al momento) il cerchio con l’ultimo atto dello Slam parigino. Oggi quella che sulla carta era vista come “semifinale nobile” in un tabellone franato a livello di big si è conclusa invece con una partita in cui avrebbe vinto chi si sarebbe trovata a gestire meglio le difficili condizioni in campo.
Ieri Aryna Sabalenka è franata, contro Diana Shnaider, lamentandosi parecchio delle condizioni atmosferiche anche in conferenza stampa, sul perché si fosse continuato a giocare, talmente delusa dal dire addirittura di pensare soltanto a smettere col tennis (spoiler: non lo farà). Oggi Kostyuk era vista, tra le due giocatrici in campo, come quella più a rischio. In quest’ultimo periodo ha alzato il proprio livello, ha fatto grandi step in classifica, ha vinto un primo ‘1000’, ma il tutto è giunto anche perché ha alzato l’aggressività in campo, fattore che oggi ha pesato parecchio sulla bilancia.
La sua prestazione è stata molto negativa, ben diversa dalle giornate (e settimane) precedenti. L’appuntamento era però anche molto più pesante e la tensione e il nervosismo l’han presa. Mirra, da parte sua, aveva probabilmente più agio: non doveva spingere, né essere lei a forzare, e grazie alla sua enorme qualità sulla terra battuta ha impostato una partita più accorta e attendista, con l’intenzione di non forzare così tanto nello scambio. Kostyuk, di contro, non è riuscita a sbloccarsi, malgrado si sottolineino spesso le qualità atletiche. Non si era più abituati a vederla fuori concentrazione e ritmo, ma era entrata in un loop molto negativo: più sbagliava, più sembrava sentirsi in dovere di strafare. Il primo set non ha avuto storia e se non fosse stato per un lungo game tenuto al servizio sotto 0-4 (salvando varie chance di 0-5) il passivo diventava ancor più pesante, nel secondo Mirra è subito scappata sul 3-0, poi la chiusura del tetto ha rimescolato un po’ le carte ma Kostyuk ha fatto il gravissimo errore di perdere il servizio sul 3-4, appena strappata la battuta alla rivale ed essersi rimessa quantomeno in equilibrio nel parziale.
Andreeva, confermando la battuta, ha chiuso la partita per una vittoria netta e importantissima. Due anni fa era lei tra l’essere acerba e irruenta a subire il peso di una prima semifinale Slam, pur trovandosi di fronte a un’altra debuttante come Jasmine Paolini, mentre oggi la rivale ha fatto altrettanto. Kostyuk ha fallito così l’approdo alla prima finale Slam della carriera e (rimandato) l’ingresso in top-10. Andreeva, che ora attende una tra Shnaider e la qualificata Maja Chwalinska, fa un balzo in top-3 nella Race e si porta a circa 300 punti da Sabalenka: con un successo sabato finirebbe la prima metà di stagione come la miglior tennista per rendimento.