Vondrousova sospesa 4 anni per aver rifiutato un controllo antidoping

Durante lo scorso mese di aprile Marketa Vondrousova aveva parlato tramite i propri profili social di un episodio avvenuto a inizio dicembre 2025 e che da mesi tutto il seguito la stava condizionando parecchio sia in campo sia nella vita di tutti i giorni.

La ceca, campionessa a Wimbledon nel 2023, aveva rifiutato un controllo antidoping avvenuto a suo dire in circostanze non professionali, a serata/nottata ormai inoltrata, con atteggiamenti da parte del responsabile che le avevano causato una reazione di paura e l’avevano portata a rifiutarsi, spaventata anche (a suo dire) dal trovarsi uno sconosciuto alla porta che non voleva andarsene e citando in particolare l’episodio dell’aggressione a Petra Kvitova come ricordo che le aveva di fatto scatenato una reazione oltre le righe.

Perché ne parlava? Perché il momento nella sua carriera era particolarmente avaro di soddisfazioni e stava faticando tanto a mettere da parte quell’episodio, consapevole ormai che fosse cominciato un processo decisionale della ITIA (International Tennis Integrity Association) ai suoi danni. E così negli ultimi mesi l’ex top-10 è quasi del tutto sparita dai radar. E oggi è arrivato il giudizio del tribunale indipendente: 4 anni di stop per non aver saputo dimostrare in tribunale che quella reazione era effettivamente dovuta a uno stato di alterazione medica sua, cosa che sosteneva nel lungo racconto di aprile, e non ha trovato irregolarità nel comportamento del responsabile dell’antidoping.

Al momento, salvo ricorsi della tennista, la squalifica è attiva fino al 21 giugno 2030.

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