Roland Garros, clamoroso: Sabalenka crolla contro Shnaider

Aryna Sabalenka non perdeva a livello Slam prima di una semifinale dal Roland Garros 2024, quando perse contro Mirra Andreeva anche a causa di fastidi fisici che avrebbero condizionato i successivi due mesi.

La numero 1 del mondo non vincerà a Parigi nemmeno quest anno, dopo le grandi delusioni degli ultimi anni, perché dal 6-3 5-3 in suo favore contro Diana Shnaider non è più riuscita a conquistare nemmeno un game. 3-6 7-5 6-0 per la tennista classe 2004, che ha fatto il massimo dal momento di black out totale della rivale per migliorare ancor di più quella che era già la sua più importante prova Slam della carriera.

Il crollo di Sabalenka, però, è tanto clamoroso quanto improvviso e per molti versi inspiegabile. In altre occasioni quest anno, per esempio nel match di ottavi di finale all’Australian Open contro Victoria Mboko, aveva mostrato scarsa sicurezza malgrado un punteggio ampiamente a suo favore, ma al di là di questa singola partita è l’intero mese di maggio che ha lasciato molto a desiderare per lei: sconfitta pesante a Madrid, a Roma e ora pure al Roland Garros. Prima ci sono i sei match point mancati contro Haley Baptiste, poi qualche fastidio alla schiena e una nuova battuta d’arresto in volata contro Sorana Cirstea, ora il crollo totale dal 6-3 4-1 e 30-0 col servizio a disposizione.

Finché ha avuto spinta e colpi, è parsa poter gestire l’esuberanza agonistica di Shnaider. Da quel 6-3 4-1 e servizio, però, il match si è completamente ribaltato. Già sul 4-3 ha rischiato grosso, perché è risalita da 0-40 riuscendo a salvarsi, ma era sparito ogni genere di controllo. È andata in affanno, perdendosi e ripetendo (o quantomeno mostrando) tutte le situazioni vissute negli anni passati che le sono costate tanto caro. Nel 2023 perse qui al Roland Garros una semifinale incredibile contro Karolina Muchova che conduceva 5-2 e match point (in risposta) nel set decisivo. Qui pur al servizio per il match è sembrata non riuscire più a ritrovarsi mentre Shnaider, che da parte sua ha avuto l’enorme di portare Aryna a sentirsi così, ha spinto senza pensieri e avuto forse più giudizio nella gestione del vento, altro ostacolo che ha mandato in tilt la rivale.

Il recupero è stato netto, come netto è stato il terzo set in cui Shnaider ha trovato il primo break in cui game in cui Sabalenka era 40-15 e già sull’1-0 l’equilibrio si è rotto. Da un lato Diana volava, dall’altro Aryna era in affanno totale. E alla fine, addirittura, è arrivato un 6-0 che lascia tutti basiti e increduli.

Avremo una nuova campionessa Slam, che uscirà tra Shnaider, Maja Chwalinska, Marta Kostyuk e Mirra Andreeva.

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