Roland Garros: Zverev spegne il sogno di Jódar e vola in semifinale

Quarti di finale

[2] A. Zverev b. [27] R. Jódar 7-6(3) 6-1 6-3

Alexander Zverev è il primo semifinalista di questa splendida edizione del Roland Garros. Mentre l’Italia del tennis si gode la sua sbronza il tedesco, – che dopo l’uscita di Sinner è a Parigi con l’etichetta del favorito d’obbligo ma anche con il peso di chi non può più sbagliare – ha superato l’ostacolo Rafael Jódar in tre set, soffrendo solo nel primo parziale. Dopo le fiammate del giovane spagnolo, e dopo essere stato sotto di un break, Zverev ha colto il momento migliore per scoraggiare l’avversario, che al servizio per chiudere il primo set ha subito il ritorno del tedesco, perdendo il game a zero. Jódar, ha resistito fino al 3 pari nel tiebreak e poi si è arreso alla grande solidità del tedesco. Perso quel treno, la resistenza del giovane spagnolo si è progressivamente affievolita, Zverev ha preso totalmente in mano le redini del gioco, e ha infilato una serie di 7 giochi di fila che di fatto chiuso il match.

L’andamento del match ha in parte mostrato una crescita del tedesco sul piano della gestione mentale, un aspetto che in passato aveva rappresentato il suo vero tallone d’Achille nei palcoscenici dello Slam. Sotto di un break nel primo set, su un campo pesante e contro un avversario che viaggiava sulle ali dell’entusiasmo, Zverev è riuscito a controllare i nervi, appoggiandosi al servizio, molto efficace e provando a togliere sicurezza al giovane Rafa. Le prime di servizio costantemente sopra i 210 km/h, pochissimi gratuiti e una profondità costante hanno fatto il resto.

Con il tabellone ormai privo dei suoi principali padroni storici, questa edizione dello Slam parigino rappresenta l’appuntamento con la storia per il tedesco. La semifinale conquistata oggi è solo il primo passo verso un obiettivo che Sascha insegue da una carriera intera. Forse è davvero la volta buona.

Zverev attende ora il vincitore della sessione serale, quando andrà in scena un quarto di finale dal sapore di futuro. La sfida tra João Fonseca e Jakub Mensik non è soltanto un match per decretare il prossimo avversario di Zverev, ma ma ha l’aria di essere un vero manifesto programmatico della nuova era del tennis mondiale. Il brasiliano, reduce dalla clamorosa prestazione con cui ha eliminato Casper Ruud, sta mostrando una sfrontatezza agonistica impressionante, abbinata a una velocità di braccio che sul rosso parigino sta facendo danni incalcolabili. Dall’altra parte Mensik, dopo aver finito in sedia a rotelle il match contro Navone è clamorosamente risorto disinnescando prima prima de Minaur e poi Rublev grazie ad un rovescio davvero fantastico e a una maturità tattica sorprendenti per la sua età. Sarà uno scontro stilistico entusiasmante: le accelerazioni fulminee di Fonseca contro la regolarità e la transizione offensiva di Mensik. Chiunque vinca naturalmente sarà sfavorito contro Zverev, ma come per Jódar sarà l’ultima volta.

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