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03 Giu 2026 16:05 - Senza categoria
Roland Garros, favola Chwalinska: una qualificata in semifinale
di Diego Barbiani
Per il quinto anno consecutivo la Polonia porta una sua giocatrice tra le quattro semifinaliste del Roland Garros. Ma non è Iga Swiatek.
L’ex numero 1 del mondo è stata sconfitta ormai due turni fa, e “al suo posto” ci sarà la connazionale e amica Maja Chwalinska. La ventiquattrenne aveva cominciato il suo cammino nelle qualificazioni e oggi è giunta all’ottavo successo consecutivo grazie al 7-6(3) 6-3 contro Anna Kalinskaya che è valso un balzo fin qui di circa 80 posizioni nella classifica mondiale.
Dopo la partita di terzo turno contro Maria Sakkari raccontava di essere incredula di se stessa, oggi di non avere ancora la forza di paragonarsi alle giocatrici più forti al mondo (in questo momento) malgrado il grandissimo risultato ottenuto. Le esultanze stesse, da ormai diverse partite, sono tutte di grande stupore, uno shock che mostra inginocchiandosi e mettendosi le mani quasi a coprirsi il volto. Questo è appena il suo terzo Slam della carriera, con una sola vittoria all’attivo prima di adesso, e con questo Roland Garros cambierà quasi inevitabilmente la traiettoria della sua carriera tanto quanto è capace di cambiare traiettoria alla palla con la sua varietà di colpi.
Ci sono state circostanze favorevoli, quasi a ripagarla delle lunghe difficoltà attraversate fin qui, perché Sakkari da che sembrava in controllo ha perso completamente il filo del gioco tra secondo e terzo set anche a causa dei cambi di ritmo e palle poco ortodosse da gestire, perché un ottavo di finale contro Diane Parry è un jolly (che ha saputo sfruttare alla grande) e perché oggi Kalinskaya ha fatto la partita di alti e bassi che ci si aspettava, tra la fatica nel farsi valere col carisma in campo malgrado fosse testa di serie e i lunghi momenti passati a colpire quasi solo di braccio, senza controllo.
Maja ha fatto una nuova partita di grande generosità, cercando spesso il rovescio dell’avversaria e costruendo punti volti a portarla via dalla linea di fondo, che fosse in avanti o indietro. Dal suo rovescio tanto spesso (forse più che nelle partite precedenti) uscivano rasoiate basse e tese, smorzate fintate o slice profondi e senza peso. Gli scambi lunghi davano tantissimo fastidio a Kalinskaya, che è andata in tilt dopo l’allungo della rivale sul 4-1 e se non fosse stato per un paio di righe e situazioni favorevoli dal set point Chwalinska forse non avrebbe nemmeno riaperto il set. Dal 5-1 40-30, infatti, la russa ha cominciato a lasciare andare di più il braccio riuscendo a rimanere in vita e dando una reazione, trovando più profondità, qualche punto rapido. La polacca, sul 5-3, era di nuovo molto attenta tatticamente e con merito tornava a set point, ma come prima di nuovo le accelerazioni avversarie sulle righe tenevano tutto in piedi. Solo sul 5-4 la numero 114 del mondo ha concesso qualcosa, anche frutto di un po’ di scoramento, ma sul 5-5 si è salvata alla grande da un potenziale pericolo fermando la corsa di Kalinskaya.
Si è così arrivati al tie-break dove entrambe han sbagliato tanto al servizio e solo tra 3-3 e 5-3 è giunto il momento di rottura vero. Un nuovo slice lungolinea di Chwalinska vedeva la palla quasi non rimbalzare nemmeno, mentre nel punto successivo la polacca ha mosso la rivale ovunque lungo il campo, lavorandola ai fianchi e portandola senza più fiato sull’ultimo colpo. Da lì, infatti, Anna ha buttato gli ultimi punti appena Maja la spostava. E nel secondo parziale si è continuato così, con Chwalinska che traeva energie da una situazione sempre più favorevole e Kalinskaya al contrario andata progressivamente spegnendosi. La polacca ha accusato a sua volta un po’ di tensione dal doppio break di vantaggio, ma la forbice era tale che in risposta poteva continuare abbastanza tranquillamente a mettere pressione a un’avversaria sempre più scollegata dalla partita fino all’ultimo dritto lungo e colpito male.
Non era mai stata tra le prime 100 del mondo, nemmeno così vicina a entrarci, e da lunedì rischierà di essere in zona testa di serie per Wimbledon. O almeno, nel caso in cui l’All England Club decida di darle una wild-card dato che la classifica al momento del taglio era ben sopra l’ultimo posto utile per il tabellone principale. Nel frattempo, domani non avrà di fronte Aryna Sabalenka dopo la clamorosa sconfitta della numero 1 del mondo contro Diana Shnaider per 3-6 7-5 6-0.