Grant, ottima la prima Slam. Paolini vince a fatica

Due italiane su due al secondo turno del torneo di Wimbledon. La seconda giornata porta con sé i verdetti migliori per il tennis azzurro femminile, anche se Tyra Grant e Jasmine Paolini hanno preso strade molto diverse per raggiungere l’obiettivo.

La giovane italo-statunitense, infatti, è stata protagonista di un debutto Slam assoluto davvero da incorniciare grazie a un 6-4 6-2 ai danni di Katie Boulter. Giocatrice sempre ostica da affrontare, soprattutto sull’erba di “casa”; Boulter ha ceduto alla distanza all’aggressività messa in campo senza troppa paura da Grant, che è stata ottima nella gestione di ogni momento delicato in partita e vinto il primo set ha finito per dilagare grazie a un secondo parziale senza mai mostrare ombre di cedimento.

Numero 172 del ranking, Tyra è certa di avvicinarsi ulteriormente alle prime 150 del mondo e al secondo turno ha una testa di serie non ingiocabile, mettiamola così, perché contro di lei ci sarà Marie Bouzkova, numero 21 del seeding. In conferenza stampa ha dichiarato: “È stato pazzesco. Avevo già disputato tre partite nelle qualificazioni, ma è la mia prima volta qui da quando giocavo nelle categorie giovanili. È stato fantastico. Penso che la cosa davvero positiva sia stata il fatto che fin da subito non ho sentito molta pressione; onestamente, forse ero un po’ più nervosa nelle partite delle qualificazioni. Sentivo di avere la partita sotto controllo. Ero davvero sicura di me, anche nel chiuderla. Certo, ho sbagliato il primo servizio, ma comunque non mi sentivo così nervosa. Quindi è stato fantastico. Inoltre, vincere contro una giocatrice di casa non è sempre facile, specialmente qui“.

Paolini invece è dovuta passare per un enorme labirinto prima di avere la meglio sulla qualificata Robin Montgomery. 0-6 6-4 7-5 il punteggio finale in favore della testa di serie numero 13 del tabellone, sebbene ora sia fuori dalle prime 15.

Il primo parziale è durato circa mezz’ora, ma di fatto Jasmine non è mai scesa in campo. Tanti errori, sempre scollegata, vittima costante del gioco della rivale. Nel secondo si è sbloccata immediatamente, ma un iniziale break di vantaggio è stato subito restituito e, sia sul 3-3 sia sul 4-4 è stata lei a concedere chance con la battuta. Nel settimo game era addirittura sotto 15-40, mentre nel nono ha dovuto servire una seconda sul 30-40 raccogliendo però un errore gratuito col dritto di Montgomery, incapace di sfruttare la grande chance davanti. Sotto 4-5, Robin ha pagato mentalmente quanto successo lasciandosi andare dall’errore sulla palla del 5-5. Prima ha subito la risposta fulminea della toscana, poi un altro gratuito di dritto ha rimandato tutto al set decisivo.

Per la prima metà della frazione Montgomery è sembrata quella più in palla, ma dal 4-2 in suo favore è giunta sia la reazione di Jasmine sia una nuova fase in cui non è riuscita lei a essere fredda mentalmente. L’aggancio sul 4-4 è stato seguito da un primo match point per l’azzurra sul 5-4, su cui però la statunitense ha saputo far bene. Nella lotta finale, Paolini ha salvato un pesantissimo game ai vantaggi sul 5-5 ed è salita sullo 0-40 nel game successivo, giungendo poco dopo a una vittoria soffertissima. Al prossimo turno una tra Iryna Shymanovich e Viktorija Golubic.

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