Roland Garros – Federer: «Era una partita difficile e sono deluso per aver perso»

TENNIS – Dalla nostra inviata a Parigi Francesca Cicchitti

Ecco le dichiarazioni di Roger Federer nella conferenza stampa a seguito della partita persa contro Ernests Gulbis negli ottavi del Roland Garros 2014.

La fortuna oggi non è stata dalla tua parte. Come valuti e quali sono i tuoi pensieri sulla partita odierna?

«Chiaramente sono molto deluso per non aver vinto. Dopo aver avuto la possibilità nel secondo set, aver combattuto il quarto, e non essere riuscito a giocare un quinto set migliore… Penso che Gulbis abbia fatto un buon lavoro, e ripensando ora alla partita devo dire che per lui vincere il secondo set è stato un momento cruciale. Era una partita dificile e sono deluso per aver perso».

Il “timeout” chiamato alla fine del quarto set, ti ha dato problemi? Hai avuto qualche difficoltà a mantenere i muscoli caldi e soprattutto a restare concentrato?

«Mi è successa la stessa cosa quando ho giocato contro Tursunov, le regole consentono di farlo e quindi… Purtroppo è una cosa che è accaduta molte volte, contro di me…».

È duro essere battuti da uno come Ernests? Nel senso che con lui non sai mai come giocherà, se scenderà in campo l’Ernests che sa davvero giocare?

«Onestamente sapevo cosa aspettarmi. So come gioca e lui è uno bravo a servire e ha tutti i colpi. In generale avrei voluto giocare un po’ meglio, anche se devo ammettere che l’inizio del primo set è stato un po’ duro e vincere quel tie break è stato importante per me».

Puoi fare un raffronto con l’Ernest del 2010 e quello odierno? Avete giocato contro tre volte.

«È molto simile a me, abbiamo giocato delle partite contro quelle di Madrid e Roma sono state un po’ come quella di oggi, sono di quelle partite che pasta una o due palle a cambiare tutto. Lui sicuramente ha molta più fiducia in sé stesso, ha da poco vinto un torneo e viene da un’ottima stagione».

Abbiamo parlato della tua delusione, ma dopo tutto, raccontaci riesci a trascorrere del tempo con i tuoi bambini? Questo ti è di conforto?

«Certo, non solo i miei figli, tutti si sa. Onestamente posso dirvi che mentalmente penso già all’erba. La stagione sulla terra è divertente, ma si va avanti è la terra rossa ormai non ha più bisogno di me. Non vedo l’ora di trascorrere un po’ di tempo con la mia famiglia ora, sono state molto intense queste ultime settimane. Ora voglio pensare al futuro, voglio cercare di giocare bene di essere professionale, non so cosa accadrà nelle prossime settimane, ma sono contento e non vedo l’ora di giocare Halle e Wimbledon».