Si è da poco conclusa l’intervista con Stefano Cobolli, padre e allenatore di Flavio Cobolli: una conversazione franca e illuminante per comprendere i progressi del giovane tennista. Come ha spiegato il tecnico, “i margini di miglioramento sono ancora molto ampi: dovremo lavorare ancora molto su questo aspetto”. Parlando del figlio, Cobolli ha sottolineato: “Flavio è […]
Ci risiamo. Si avvicina nuovamente il primo turno di Fed Cup e riparte inesorabile il ‘tira e molla’ degli Usa: Serena sì, Serena no. Nel 2014 Italia e Usa si ritroveranno davanti ancora una volta al primo round, proprio come è accaduto 12 mesi fa per la sfida di Rimini. A due mesi dalla sfida, oggi come allora, la capitana statunitense Mary Joe Fernandez spera in una partecipazione di Serena Williams, dalla quale dice di aver ricevuto la disponibilità.
«Tutte le migliori mi hanno detto di essere disponibili – ha riferito – Avere Serena sarebbe un enorme bonus, non abbiamo mai giocato con lei contro l’Italia, che sono un po’ la nostra nemesi. Hanno vinto la Fed Cup quattro volte negli ultimi otto anni, hanno grandi giocatrici e il doppio numero 1 del mondo». «Lo scorso anno ci siamo andate vicine – ricorda la Fernandez sul confronto di Rimini, vinto solo 3-2 dalle azzurre al doppio decisivo – per la prima volta siamo stati nella posizione di poterle battere, quindi spero di riuscirci questa volta. E se Serena giocasse le nostre possibilità aumenterebbero parecchio».
Anche lo scorso anno la Williams aveva dato la sua possibilità, salvo poi dare forfait all’ultimo a causa di un problema alla caviglia. Certo, questa volta c’è qualche elemento in più che fa pendere l’ago della bilancia sul ‘sì’: innanzitutto si gioca negli Usa, inoltre si entra nei famosi due anni prima delle Olimpiadi, durante i quali le giocatrici devono rispondere almeno una volta alla chiamata della Nazionale per poter essere convocate per i giochi olimpici. Insomma, via il dente via il dolore. Staremo a vedere.
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