Ranking ATP/WTA: Zverev n. 1, sorpassato Sinner. Jodar top ten

L’inevitabile è infine avvenuto. Oggi Alexander Zverev sorpassa Jannik Sinner in vetta al ranking ATP, divenendo il trentesimo numero 1 al mondo dell’epoca computerizzata (dall’agosto 1973).

Considerata la lunga inattività del fuoriclasse altoatesino, al tedesco bastava raggiungere i quarti nel “500” di Vienna. Vi è riuscito, dopo aver rischiato grosso con Martin Landaluce al primo turno (salvati quattro match point), ma è andato poco oltre, fermandosi in semifinale. Oggi, comunque, il suo score è di 9550 punti, esattamente 100 in più rispetto a Jannik, cui è uscito dal conteggio il titolo nel Master 1000 di Parigi 2025.

Con i suoi ventinove anni e sei mesi, Zverev è il secondo re più anziano al momento dell’ascesa al trono dopo John Newcombe, trentenne nel giugno 1974.

Sinner è costretto a cedere la leadership dopo 29 settimane di fila (si era ripreso lo scettro all’indomani del successo a Monte-Carlo in finale su Carlos Alcaraz) e, al momento, 95 complessive.

Sono diversi i movimenti nella seconda metà dell’élite mondiale, in prevalenza dovuti al netto calo di Félix Auger-Aliassime (tredicesimo; – 6), cui sono “scaduti” i punti relativi alla finale di Parigi dell’anno scorso.

Al settimo posto si issa Arthur Fils, che grazie al gradino salito ritocca ancora il proprio career high. Dietro al transalpino e a Frances Tiafoe (ottavo; + 1), recupera terreno anche Alex de Minaur (nono; + 1), finalista a Vienna, dove ha battuto Zverev arrendendosi poi ad Alcaraz.

Nonostante l’uscita al secondo turno in quel di Basilea, irrompe in top ten Rafael Jodar (decimo; + 1). Il ventenne spagnolo diviene così il primo di sempre a entrare tra i dieci migliori nel corso della stagione d’esordio nel circuito maggiore, a esattamente 287 giorni di distanza dal match di debutto. Sono, invece, 217 i dì intercorsi tra l’ingresso nei cento e quello nei dieci: solo Boris Becker (210) aveva fatto meglio, nel 1985.

Tra i venti rientra Jiri Lehecka (15; + 6), finalista in Svizzera. Ne esce, invece, Alexander Bublik (26; – 6).

Alle spalle del kazako risale il monegasco Valentin Vacherot (27; + 4), che ha sbancato il “500” di Basilea. Bene pure Jan-Lennard Struff (39; + 8), semifinalista nel medesimo torneo, Adrian Mannarino (59; + 14), nei quarti a Vienna dalle qualificazioni, e Terence Atmane (73; + 17), vincitore del Challenger di Seul.

Più in basso, va rimarcato come prosegua la crescita del diciassettenne francese Moise Kouamé (132; + 44), che si è aggiudicato il Challenger di Brest, primo centro in carriera nella categoria.

Per quanto riguarda gli italiani, dietro a Sinner troviamo Flavio Cobolli (che rimane sesto), Luciano Darderi (21; + 2), Lorenzo Musetti (24; + 2), Matteo Arnaldi (36; 0), Matteo Berrettini (43; + 5 con i quarti a Vienna) e Mattia Bellucci (66; 0).

Esce dai cento Lorenzo Sonego (106; – 15). Il torinese vi aveva esordito il 10 settembre 2018 (n. 90) e vi figurava senza interruzioni da oltre sette anni e mezzo (15 aprile 2019, n. 96).

Seguono Federico Cinà (136; + 6), Andrea Pellegrino (140; – 1), Francesco Passaro (153; 0), Stefano Travaglia (159; + 8), Andrea Guerrieri (166; – 1), Francesco Maestrelli (176; – 2) e Marco Cecchinato (183; – 20).

Nel ranking WTA, grazie ai quarti raggiunti nel “500” di Tokyo (ha poi dato forfait), Elena Rybakina si è assicurata la posizione di numero 1 di fine anno.

In top ten si registrano due scambi di posti: Coco Gauff torna quarta ai danni della connazionale Jessica Pegula, Linda Noskova è nuovamente ottava davanti a Iga Swiatek.

Nei pressi dell’élite, Diana Shnaider si assicura l’undicesima piazza (+ 2) grazie al titolo ottenuto a Tokyo: ciò le permette di eguagliare il career high.

Bene anche le altre protagoniste del torneo giapponese: la finalista Leylah Fernandez (18; + 5) e le semifinaliste, la lucky loser uzbeka Kamilla Rakhimova (44; + 22) e la diciottenne ceca Mia Pohankova (119; + 25).

Rientra di prepotenza tra le cento la trentenne britannica Harriet Dart (84; + 31), che ha conquistato il titolo nel “250” di Guangzhou iniziando il percorso dalle qualificazioni.

Da segnalare, inoltre, le ascese della spagnola Kaitlin Quevedo (71; + 15), semifinalista nello stesso evento, e dell’armena Alina Charaeva (82; + 18), che si è imposta nel “125” di Courmayeur.

In brusca discesa, al contrario, Victoria Mboko (20; – 5), Amanda Anisimova (22; – 5), Janice Tjen (75; – 28) e Anna Blinkova (105; – 32).

Si conferma trentacinquesima la migliore azzurra, Jasmine Paolini. Alle spalle della toscana figurano Elisabetta Cocciaretto (72; – 3), Lisa Pigato (108; – 6), Lucrezia Stefanini (117; + 1), Lucia Bronzetti (134; – 2), Tyra Caterina Grant (154; 0) e Samira De Stefano (186; 0).

I top ten del ranking ATP: 1 Alexander Zverev (+ 1), 2 Jannik Sinner (- 1), 3 Carlos Alcaraz, 4 Ben Shelton, 5 Daniil Medvedev, 6 Flavio Cobolli, 7 Arhur Fils (+ 1), 8 Frances Tiafoe (+ 1), 9 Alex de Minaur (+ 1), 10 Rafael Jodar (+ 1).

Le top ten del ranking WTA: 1 Elena Rybakina, 2 Aryna Sabalenka, 3 Mirra Andreeva, 4 Coco Gauff (+ 1), 5 Jessica Pegula (- 1), 6 Elina Svitolina, 7 Karolina Muchova, 8 Linda Noskova (+ 1), 9 Iga Swiatek (- 1), 10 Marta Kostyuk.

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