Ranking ATP/WTA: Chwalinska e Davidovich Fokina, balzi verso l’élite

I rispettivi primi titoli “1000”, corredati da nuovi career high in prossimità dell’élite mondiale. Sono stati Maja Chwalinska e Alejandro Davidovich Fokina gli inattesi primattori della settimana, capaci di imporsi in Cina, la polacca a Wuhan e lo spagnolo a Shanghai, conquistando quelli che fin qui sono di gran lunga i loro titoli più prestigiosi (lei, addirittura, non aveva mai alzato un trofeo nel Tour maggiore).

Partiamo da Chwalinska, che alla vigilia del Roland Garros – dove, iniziando il percorso dalle qualificazioni, ha poi raggiunto la finale – non figurava ancora tra le prime cento del ranking WTA (era n. 114) e oggi si trova a un passo dalla top ten. Il successo di Wuhan, infatti, la porta direttamente dalla ventiduesima all’undicesima posizione (+ 11).

La venticinquenne di Miechow ha sconfitto nel match clou la britannica Sonay Kartal, autrice di un balzo impressionante: dal n. 170, dov’era precipitata in seguito al lungo stop per il grave infortunio alla schiena, al n. 49 (+ 121!). Il suo best ranking resta, per ora, il n. 44, ottenuto nel luglio dell’anno scorso.

Brillano anche la semifinalista Jelena Ostapenko (24; + 10) e Ann Li (25; + 6), fermatasi ai quarti: quest’ultima non era mai stata così in alto.

Perdono terreno, al contrario, Ekaterina Alexandrova (33; – 9) e Tereza Valentova (88; – 26).

Scende al trentacinquesimo posto (- 2) la migliore azzurra, Jasmine Paolini, comunque giunta negli ottavi a Wuhan. Alle spalle della toscana figurano Elisabetta Cocciaretto (65; 0), Lucrezia Stefanini (107; – 1), Lisa Pigato (108; + 1), Lucia Bronzetti (135; 0), Tyra Caterina Grant (152; – 1) e Samira De Stefano (188; – 3).

Nel ranking ATP Davidovich Fokina, che nel Master 1000 di Shanghai ha ottenuto il più importante dei tre centri stagionali (nei “250” di Maiorca e Chengdu i precedenti), si issa dal ventiseiesimo al tredicesimo posto (+ 13), ritoccando il primato personale, che risaliva al 3 novembre 2025 (n. 14).

Il ventisettenne andaluso ha prevalso nell’ultimo atto sul più giovane connazionale Rafael Jodar, affacciatosi da favorito a una sfida che, se vinta, gli avrebbe regalato la top ten. Il ventenne madrileno, invece, deve accontentarsi per il momento dell’undicesima posizione (+ 2), che aveva già occupato ad agosto.

Nell’élite mondiale si registra il calo di Félix Auger-Aliassime (settimo; – 2): il canadese è sorpassato da Daniil Medvedev (quinto; + 1), spintosi in semifinale, e da Flavio Cobolli (sesto; + 1), che, malgrado il kappaò all’esordio, eguaglia il record personale.

Esce nuovamente dai primi dieci Novak Djokovic (dodicesimo; – 4), preceduto, oltre che dal citato Jodar, da Alex de Minaur (ottavo), Frances Tiafoe (nono) e Arthur Fils (decimo), che salgono un gradino ciascuno.

Più in basso, bene Arthur Gea (44; + 12), approdato ai quarti, mentre sono in forte calo i sorprendenti protagonisti della finale di dodici mesi or sono, i cugini Valentin Vacherot (32; – 18) e Arthur Rinderknech (61; – 28).

Intanto, per Jannik Sinner comincia la settimana complessiva numero 94 da sovrano del ranking ATP. Il suo vantaggio su Alexander Zverev (che supera per la prima volta quota diecimila) si riduce a 880 punti (10950 a 10070), ma l’uscita in semifinale a Shanghai del tedesco consentirà all’altoatesino di restare comunque in vetta anche al termine del “500” di Vienna. Poi, vista la lunghissima inattività di Jannik, l’avvicendamento sarà inevitabile.

Per quanto riguarda gli italiani, dietro a Sinner e a Cobolli troviamo Luciano Darderi (23; – 2), Lorenzo Musetti (26; – 1), Matteo Arnaldi (36; + 2) e Matteo Berrettini (43; + 3).

Si fa valere Mattia Bellucci (68; + 18), che, dopo aver passato le qualificazioni a Shanghai, si è aggiudicato il titolo nel Challenger di Jinan. Nei cento figura anche Lorenzo Sonego (89; – 2).

Oltre il centesimo posto, dietro a Federico Cinà (135; + 12) e ad Andrea Pellegrino (144; + 1), risale di prepotenza Francesco Passaro (146; + 83), vincitore, in rapida successione, dei Challenger di Palermo e Maia.

Il perugino si mette alle spalle Marco Cecchinato (164; – 1), Andrea Guerrieri (166; – 1), Stefano Travaglia (167; + 6) e Francesco Maestrelli (171; 0). Torna nei duecento anche Gianluca Cadenasso (183; + 37), impostosi a Catania.

I top ten del ranking ATP: 1 Jannik Sinner, 2 Alexander Zverev, 3 Carlos Alcaraz, 4 Ben Shelton, 5 Daniil Medvedev (+ 1), 6 Flavio Cobolli (+ 1), 7 Félix Auger-Aliassime (- 2), 8 Alex de Minaur (+ 1), 9 Frances Tiafoe (+ 1), 10 Arhur Fils (+ 1).

Le top ten del ranking WTA: 1 Elena Rybakina, 2 Aryna Sabalenka, 3 Mirra Andreeva, 4 Jessica Pegula, 5 Coco Gauff, 6 Elina Svitolina, 7 Karolina Muchova, 8 Linda Noskova, 9 Iga Swiatek, 10 Marta Kostyuk.

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