WTA Pechino: Mertens batte Swiatek, delineate le 8 per le Finals

In carriera Elise Mertens ha spesso rappresentato una cartina di tornasole per ogni rivale. Tennista di grande costanza, solida, fastidiosa. Nei momenti migliori ha sfiorato l’accesso alla top-10, ma da ormai 10 anni circa è sempre capace di finire la stagione come una delle prime 20/25 giocatrici al mondo. Le è mancato un exploit vero, fin qui, ma a Pechino fin qui sta facendo vedere un livello di gioco di alto valore battendo prima Aljona Ostapenko, poi Coco Gauff, infine Iga Swiatek.

Il successo odierno sulla polacca è importante quanto pesante, perché per la prima volta si è imposta sulla ex numero 1 del mondo e c’è riuscita in una partita dove la rivale ha avuto anche un buon livello di gioco, ma forse meno sicurezza nello scambio sentendosi come in dovere di forzare, facendo di fatto quello che Elise poteva chiedere. Un 7-6(0) 6-3 conclusivo meritato, con il grande primo set incartato da un tie-break perfetto e un secondo in cui non ha avuto cali nel rendimento e così, ora, ci sarà la semifinale contro Zheng Qinwen che in precedenza aveva superato 6-3 7-6(3) Elina Svitolina.

Il successo di Mertens, infine, mette ancor più al sicuro le otto partecipanti alle Finals di Indian Wells. Con Linda Noskova (in quanto campionessa di Wimbledon), Elena Rybakina e Aryna Sabalenka già qualificate, si aggiunge ora Mirra Andreeva (che sfiderà in semifinale a Pechino Nikola Bartunkova) mentre Coco Gauff, Jessica Pegula ed Elina Svitolina sono a un passo da una qualificazione comunque al 99% garantita. L’ultimo posto, salvo crolli (sportivi), sarà di Karolina Muchova. La ceca esce da Pechino sì con la delusione di una partita persa malamente contro la connazionale Bartunkova (6-3 6-0) ma quantomeno non ha perso punti nei confronti di Swiatek, che rimane addirittura al decimo posto con circa 200 punti in meno di Marta Kostyuk.

L’ucraina, che ha saltato Pechino per un fastidio al polso, è attesa al rientro a Wuhan nell’ultimo WTA 1000 della stagione e che deciderà, molto verosimilmente, l’intero gruppo: con 4615 punti, Muchova ha 705 punti di vantaggio su Kostyuk e 816 su Swiatek. Noskova, ottava, non c’entra più nulla con questi conteggi.

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