Ranking ATP/WTA: Rybakina nuova regina. Zverev insidia Sinner

La trentesima regina dell’era computerizzata.

New York ha incoronato Elena Rybakina, che, dopo essersi aggiudicata gli US Open, si porta oggi in cima al ranking WTA, a distanza di quasi cinquantuno anni da quel 3 novembre 1975, quando Chris Evert svettò nella prima edizione della classifica.

Alla kazaka, in verità, bastava raggiungere le semifinali per garantirsi la certezza matematica del sorpasso ad Aryna Sabalenka. Elena, però, non si è fermata lì e ha conquistato il titolo, battendo nel match clou proprio l’ex sovrana, nonché bicampionessa uscente.

Nella graduatoria su base dodici mesi Rybakina dispone ora di un vantaggio consistente: è, infatti, a quota 9901 punti, contro i 7875 dell’antagonista, da lei già sconfitta nell’ultimo atto degli Australian Open e quest’anno a secco di trofei Major.

Nella seconda metà della top ten si registrano diversi movimenti. Risale in settima piazza (+ 2) Elina Svitolina, pur eliminata al terzo turno. L’ucraina si mette alle spalle Karolina Muchova (ottava) e Iga Swiatek (nona), che scendono di un gradino ciascuna.

Debutta in top ten l’altra ucraina Marta Kostyuk (decima; + 1), spintasi agli ottavi, che rimpiazza la finalista del 2025 Amanda Anisimova (undicesima; – 1), out al terzo round.

Poco più in basso, continua l’ascesa della trentaseienne Sorana Cirstea. Con il piazzamento al quarto round, la rumena migliora ancora il career high: quindicesima (+ 2).

Si riaffaccia tra le cinquanta l’ex sovrana Karolina Pliskova (45; + 12), che ha passato un turno.

Tra le cento, il balzo più consistente è effettuato dall’ex numero 4 Qinwen Zheng, che è approdata ai quarti iniziando il percorso dalle qualificazioni. La cinese mette a segno un brillante + 69, issandosi dal n. 121 al n. 52.

In netta discesa, al contrario, la ceca Barbora Krejcikova (38; – 9), l’indonesiana Janice Tjen (51; – 15), la polacca Magdalena Frech (57; – 16), l’ex numero 8 Daria Kasatkina (85; – 24) e la trionfatrice nella Grande Mela di un lustro or sono, Emma Raducanu (89; – 19).

Per quanto concerne le azzurre, rientra in top twenty Jasmine Paolini (ventesima; + 1), che ha vinto due match. Alle spalle della toscana troviamo Elisabetta Cocciaretto (67; 0), Lucrezia Stefanini (119; 0), Lucia Bronzetti (127; + 8), Lisa Pigato (137; – 7), Tyra Caterina Grant (149; 0) e Nuria Brancaccio (185; + 4).

Nel ranking ATP l’affermazione a Flushing Meadows permette ad Alexander Zverev di avvicinare sensibilmente il primo posto, occupato da Jannik Sinner per l’ottantanovesima settimana complessiva. Alla vigilia del torneo, il tedesco, già vincitore al Roland Garros, distava dall’altoatesino 5010 punti (12800 contro 7790): ora il margine si è ridotto a 1810 (11500 a 9690).

Nella Race, poi, Zverev ha effettuato il sorpasso, portandosi a quota 8650, a fronte dei 7950 dell’italiano, che da oltre due mesi è forzatamente lontano dal circuito. La corsa alla leadership di fine anno è una questione a due, con Sascha che per la prima volta ha messo la testa avanti: bisognerà vedere quando, e in che condizioni, Jannik rientrerà in campo.

Si issa ai piedi del podio, migliorando il career high, Ben Shelton (quarto; + 5), alla prima finale Slam. Lo statunitense precede, nell’ordine, Félix Auger-Aliassime (quinto; – 1), out al secondo turno, Daniil Medvedev (sesto; + 2), negli ottavi, e Flavio Cobolli (settimo; – 1), al terzo turno.

Realizza il primato personale anche l’altro statunitense Frances Tiafoe (ottavo; + 4), che ha raggiunto le semifinali. Dietro di lui, continua il momento negativo di Alex de Minaur (nono; – 2), fuori al secondo turno.

Scivola fuori dalla top ten, dopo otto anni ininterrotti di presenza, Novak Djokovic (dodicesimo; – 7), che ha salutato la compagnia all’esordio. L’ultima edizione in cui il trentanovenne fuoriclasse serbo non aveva fatto parte dell’élite mondiale era stata quella datata 2 luglio 2018 (n. 21): appena quattro mesi più tardi, il successivo 5 novembre, sarebbe tornato numero uno.

Tra i venti, sebbene out già al secondo turno, ritocca il career high Brandon Nakashima (16; + 1).

Poco oltre, risale in modo perentorio il semifinalista Karen Khachanov (26; + 24). Il russo precede Alexander Blockx (27; + 7), da lui eliminato nei quarti, al primato personale.

Bene anche altri due giocatori approdati fra gli otto migliori, Alex Michelsen (34; + 12) e Botic van de Zandschulp (40; + 30), nonché Arthur Gea (63; + 24), giunto al quarto round da lucky loser.

In brusco calo, al contrario, Jiri Lehecka (24; – 5), Jan-Lennard Struff (64; – 20) e Tomas Machac (75; – 17).

Tra gli italiani, dietro ai citati Sinner e Cobolli, scivola indietro Lorenzo Musetti (20; – 6), che l’anno scorso si era spinto ai quarti e stavolta non ha superato il secondo turno.

Tra i cento abbiamo, inoltre, Luciano Darderi (22; 0), Matteo Arnaldi (37; – 1), Matteo Berrettini (43; 0), Lorenzo Sonego (86; + 3) e Mattia Bellucci (90; + 5).

Seguono Andrea Pellegrino (146; – 17), Stefano Travaglia (158; – 11), Marco Cecchinato (163; + 3), Andrea Guerrieri (167; + 20), Federico Cinà (168; + 13) e Francesco Maestrelli (169; – 1). Esce dai duecento Gianluca Cadenasso (217; – 23).

I top ten del ranking ATP: 1 Jannik Sinner, 2 Alexander Zverev, 3 Carlos Alcaraz, 4 Ben Shelton (+ 5), 5 Félix Auger-Aliassime (- 1), 6 Daniil Medvedev (+ 2), 7 Flavio Cobolli (- 1), 8 Frances Tiafoe (+ 4), 9 Alex de Minaur (- 2), 10 Taylor Fritz.

Le top ten del ranking WTA: 1 Elena Rybakina (+ 1), 2 Aryna Sabalenka (- 1), 3 Jessica Pegula, 4 Coco Gauff, 5 Mirra Andreeva, 6 Linda Noskova, 7 Elina Svitolina (+ 2), 8 Karolina Muchova (- 1), 9 Iga Swiatek (- 1), 10 Marta Kostyuk (+ 1).

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