Ranking ATP/WTA: Alcaraz n. 2. Volano Eala e Jodar, balzo Liutova

Pur senza ancora aver rimesso piede nel circuito, Carlos Alcaraz risale al secondo posto del ranking ATP. Dunque, è di nuovo lo spagnolo il primo inseguitore di Jannik Sinner, leader per l’ottantatreesima settimana complessiva.

È accaduto semplicemente che ad Alexander Zverev sono usciti dal conteggio i punti relativi alla semifinale nei Canadian Open dell’anno scorso, mentre Carlitos non aveva alcunché da difendere. Il tedesco scivola dunque sul gradino più basso del podio, ma è già certo di tornare numero 2 nella prossima edizione della classifica.

Non è questa l’unica variazione nell’élite mondiale.

In sesta posizione si issa Daniil Medvedev, che scavalca Alex de Minaur (- 1): dodici mesi or sono, a Toronto, il russo era uscito nei sedicesimi e l’australiano nei quarti.

Rimane a stento in top ten Ben Shelton (decimo; – 2), cui è “scaduto” il titolo nel Master 1000 nordamericano del 2025. Compie il percorso inverso il suo connazionale Taylor Fritz (ottavo; + 2), che ha fatto suo il “500” di Washington, mentre tra loro resta Flavio Cobolli, stabile al nono posto.

Si avvicina ai primissimi l’emergente spagnolo Rafael Jodar (15; + 9), che con la finale nella capitale degli States effettua il proprio in top twenty.

Più giù, brillano i protagonisti del “250” di Los Cabos, a partire dal sorprendente vincitore, il ventunenne francese Arthur Gea (82; + 45), che debutta nei cento. Bene anche il finalista Denis Shapovalov (43; + 25) e il ventiduenne di Hong Kong Coleman Wong (92; + 16), fermatosi al penultimo atto.

Bene anche l’argentino Facundo Diaz Acosta (84; + 23), impostosi nel Challenger di San Marino.

In netto calo, invece, Karen Khachanov (39; – 13) e Holger Rune (99; – 17).

Per quanto riguarda gli italiani, dietro a Sinner e a Cobolli recupera terreno Lorenzo Musetti (tredicesimo; + 2), giunto nei quarti a Washington.

Tra i cento abbiamo, inoltre, Luciano Darderi (22; + 1), Matteo Arnaldi (35; 0), Matteo Berrettini (40; + 1), Mattia Bellucci (80; + 1) e Lorenzo Sonego (88; – 8).

Seguono Andrea Pellegrino (134; + 3), Stefano Travaglia (140; + 2), Francesco Maestrelli (161; – 12), Luca Nardi (164; + 1), Marco Cecchinato (170; + 4), Federico Cinà (178; + 3), Gianluca Cadenasso (192; + 6) e Lorenzo Giustino (198; + 3).

La top ten del ranking WTA registra uno scambio di posizioni, con Elina Svitolina, arrivata ai quarti nel “500” di Washington, che scalza dalla nona Amanda Anisimova.

Irrompe tra le venti la filippina Alexandra Eala (20; + 8), prima tennista del suo Paese ad aggiudicarsi un trofeo nel circuito maggiore, nello specifico proprio il “500” di Washington.

Più in basso, spicca il clamoroso balzo in avanti compiuto dalla russa Kristina Liutova, classe 2010, che ha sbancato il “250” di Memphis, nel quale era partita dalle qualificazioni, e ciò le permette di mettere a segno un imponente + 103, passando in un colpo solo dal n. 229 al n. 126. La sedicenne moscovita ha battuto in finale la ceca Darja Vidmanova (92; + 22), che si riaffaccia tra le cento.

La migliore azzurra, Jasmine Paolini, si conferma quindicesima. Alle spalle della toscana figurano Elisabetta Cocciaretto (59; + 12 con i quarti a Washington), Lucia Bronzetti (115; + 3), Lisa Pigato (133; – 4), Lucrezia Stefanini (147; – 3), Tyra Caterina Grant (155; – 4) e Nuria Brancaccio (161; + 6).

I top ten del ranking ATP: 1 Jannik Sinner, 2 Carlos Alcaraz (+ 1), 3 Alexander Zverev (- 1), 4 Félix Auger-Aliassime, 5 Novak Djokovic, 6 Daniil Medvedev (+ 1), 7 Alex de Minaur (- 1), 8 Taylor Fritz (+ 2), 9 Flavio Cobolli, 10 Ben Shelton (- 2).

Le top ten del ranking WTA: 1 Aryna Sabalenka, 2 Elena Rybakina, 3 Jessica Pegula, 4 Coco Gauff, 5 Mirra Andreeva, 6 Karolina Muchova, 7 Linda Noskova, 8 Iga Swiatek, 9 Elina Svitolina (+ 1), 10 Amanda Anisimova (- 1).

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