Ranking ATP/WTA: Sinner eguaglia Hewitt. Zverev secondo, Noskova n.7

La saga delle straordinarie imprese di Jannik Sinner si arricchisce di un nuovo capitolo, ancora in terra d’Albione. A Wimbledon, infatti, il fuoriclasse altoatesino ha alzato il quinto trofeo Slam in carriera, bissando il titolo conquistato dodici mesi or sono.

Un po’ come allora, anche se in maniera diversa, non era semplice riprendersi così in fretta dalla delusione patita al Roland Garros, ma Jannik vi è riuscito nel modo migliore, alzando il livello quando contava e dimostrando, una volta di più, doti tecniche e mentali da vero campione.

Oggi il nostro rappresentante è il numero uno del ranking ATP per l’ottantesima settimana complessiva: eguagliato Lleyton Hewitt al decimo posto dei sovrani dal regno più longevo. Il prossimo obiettivo da mettere nel mirino è un po’ più in là: Andre Agassi, che si fermò a quota 101; poi niente meno che Bjorn Borg (109).

Se Sinner domina la classifica dall’alto dei suoi 13450 punti, cambia il primo inseguitore: ora si tratta di Alexander Zverev, che, grazie alla corsa fino al match clou, sorpassa Carlos Alcaraz: il tedesco è a 8480, lo spagnolo a 8160. Ben più distanti tutti gli altri, a partire da Félix Auger-Aliassime, quarto con 4740.

Benché eliminato negli ottavi, debutta in top five Alex de Minaur. L’australiano, che a Londra si è detto frustrato per non riuscire ad avvicinare lo standard dei migliori, strappa il quinto posto a Ben Shelton: l’anno scorso lo statunitense aveva raggiunto i quarti e stavolta non ha superato il round iniziale.

Il calo di Taylor Fritz (decimo; – 3), dodici mesi fa semifinalista e in questa occasione out nei quarti, fa guadagnare una posizione ciascuno a Novak Djokovic (settimo), Daniil Medvedev (ottavo) e Flavio Cobolli (nono). Per il romano, che ha confermato il piazzamento nei quarti del 2025, si tratta del nuovo career high.

Tra i venti, da segnalare il career high stabilito da Learner Tien (15; + 2), pur out al secondo turno.

Più in basso, spicca il clamoroso balzo in avanti compiuto da Arthur Fery, prima wild card a spingersi in semifinale dall’epoca gloriosa di Goran Ivanisevic (trionfatore nel 2001). Il britannico, in precedenza mai tra i cento, mette a segno un impressionante + 78, passando in un colpo solo dal n. 114 al n. 36.

Bene anche Jan-Lennard Struff (41; + 33), nei quarti, nonché Hubert Hurkacz (68; + 28) e Roman Safiullin (96; + 36), entrambi negli ottavi, il secondo iniziando il percorso dalle qualificazioni. In forte ascesa pure Jan Choinski (75; + 25), che, dopo il secondo turno ai Championships si è imposto nel Challenger di Braunschweig.

In netta discesa, al contrario, Kamil Majchrzak (66; – 21) e Marin Cilic (88; – 26).

Per quanto riguarda gli italiani, dietro a Sinner e a Cobolli, troviamo, sempre in top twenty, Lorenzo Musetti (quattordicesimo; + 1) e Luciano Darderi (diciottesimo; – 2).

Tra i primi cento abbiamo, inoltre, Matteo Arnaldi (34; + 1), Matteo Berrettini (43; + 8), Mattia Bellucci (80; – 13) e Lorenzo Sonego (83; – 14).

Seguono Andrea Pellegrino (138; – 5), Francesco Maestrelli (149; – 21), Stefano Travaglia (150; – 20), Luca Nardi (160; + 6), Marco Cecchinato (175; + 20 con la finale nel Challenger di Milano), Francesco Passaro (182; + 3), Federico Cinà (184; – 10) e Gianluca Cadenasso (193; – 3).

Rientra nei duecento Lorenzo Giustino (196; + 30), semifinalista a Troyes e finalista a Liegi, mentre ne esce Giulio Zeppieri (218; – 25).

Diverse le variazioni nelle prime posizioni del ranking WTA, sempre guidato da Aryna Sabalenka davanti a Elena Rybakina. È giusto partire da Linda Noskova, trionfatrice a Wimbledon, che irrompe per la prima volta in top ten, passando dal dodicesimo al settimo posto (+ 5).

La ventunenne ceca tallona da vicino la più esperta connazionale Karolina Muchova (sesta; + 3), sconfitta nel match clou londinese, anche lei al career high.

Sul gradino più basso del podio risale Jessica Pegula (+ 1), fermatasi ai quarti, che precede l’altra statunitense Coco Gauff (quarta; + 3), arrivata in semifinale, e la russa Mirra Andreeva, stabile in quinta posizione.

Scivola indietro, invece, Iga Swiatek: la polacca, che era la campionessa uscente, è stata eliminata al terzo turno e ciò le causa un pesante crollo, dal n. 3 al n. 8 (- 5). Dietro di lei troviamo Amanda Anisimova (nona; – 3) ed Elina Svitolina (decima; – 2).

Saluta, per il momento, l’élite mondiale Victoria Mboko (dodicesima; – 2), preceduta anche dalla semifinalista Marta Kostyk (undicesima; + 1), al career high.

Tra le venti, ritocca il primato personale anche la trentaseienne rumena Sorana Cirstea (17; + 1), out al terzo turno.

Più giù, brillano Daria Snigur (56; + 21), anch’ella al terzo turno, e Ashlyn Krueger (66; + 36), negli ottavi dalle quali.

Brusco calo, invece, per Liudmila Samsonova (69; – 28), Solana Sierra (86; – 30), Laura Siegemund (87; – 47), Elsa Jacquemot (107; – 27) e Sonay Kartal (122; – 39).

Inverte il trend negativo degli ultimi mesi la migliore azzurra, Jasmine Paolini, che sui campi dell’All England Club si è ritrovata spingendosi ai quarti: ora la toscana è quindicesima (+ 2).

Alle sue spalle figurano Elisabetta Cocciaretto (68; – 22), Lisa Pigato (128; + 5), Lucia Bronzetti (139; – 14), Tyra Caterina Grant (141; + 31 con il secondo round a Wimbledon dalle qualificazioni) e Lucrezia Stefanini (145; + 18 con la vittoria nel W100 di Cary e i quarti nel “125” di Newport). Esce dalle duecento Nuria Brancaccio (209; – 39).

I top ten del ranking ATP: 1 Jannik Sinner, 2 Alexander Zverev (+ 1), 3 Carlos Alcaraz (- 1), 4 Félix Auger-Aliassime, 5 Alex de Minaur (+ 1), 6 Ben Shelton (- 1), 7 Novak Djokovic (+ 1), 8 Daniil Medvedev (+ 1), 9 Flavio Cobolli (+ 1), 10 Taylor Fritz (- 3).

Le top ten del ranking WTA: 1 Aryna Sabalenka, 2 Elena Rybakina, 3 Jessica Pegula (+ 1), 4 Coco Gauff (+ 3), 5 Mirra Andreeva, 6 Karolina Muchova (+ 3), 7 Linda Noskova (+ 5), 8 Iga Swiatek (- 5), 8 9 Amanda Anisimova (- 3), 10 Elina Svitolina (- 2).

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