Si è da poco conclusa l’intervista con Stefano Cobolli, padre e allenatore di Flavio Cobolli: una conversazione franca e illuminante per comprendere i progressi del giovane tennista. Come ha spiegato il tecnico, “i margini di miglioramento sono ancora molto ampi: dovremo lavorare ancora molto su questo aspetto”. Parlando del figlio, Cobolli ha sottolineato: “Flavio è […]
20 Ago 2026 09:24 - ATP
Anche Cincinnati si colora d’azzurro: Cobolli e Musetti ai quarti
di Redazione
Cincinnati è una città che non perdona, un crogiolo di calore e velocità dove i campioni si forgiano o si spezzano, e in questo scenario di fuoco il tennis italiano ha piazzato un altro colpo enorme. Flavio Cobolli e Lorenzo Musetti, due facce diverse della stessa medaglia, sono entrambi tra gli otto migliori del torneo, un risultato che certifica una crescita costante e la profondità del nostro movimento. Ma come spesso accade nei sogni, il risveglio potrebbe essere brusco, perché gli avversari sono di primissimo piano. Cobolli ha sofferto, ha lottato, ha sudato e ha vinto contro il giovane spagnolo Rafael Jodar, un match in tre set che ha messo a nudo il carattere del romano ma anche i suoi limiti, ed è stato a un passo dal baratro: nel secondo set è stato più volte a due punti dalla sconfitta, ma ha annullato tutto, ha ricucito lo strappo e ha trovato la forza di ribaltare l’incontro grazie ad un tiebreak impeccabile. Una vittoria sporca, di quelle che servono a crescere ma che lasciano scorie fisiche e mentali. Musetti, dal canto suo, ha fatto le cose in grande stile, liquidando il portoghese Faria in due set, sfoderando il suo solito spettacolare repertorio: rovesci a una mano da antologia, variazioni di ritmo e stavolta anche una solidità inaspettata. Un Musetti mattatore che ha controllato il gioco dall’inizio alla fine senza mai concedere un sospiro all’avversario.
Due percorsi diversi, due approcci opposti, ma un unico identico traguardo: i quarti di finale. Ora, però, la musica cambia radicalmente e il volume si alza a livelli assordanti. Cobolli se la vedrà con Tommy Paul, l’americano che ha appena firmato il capolavoro del torneo eliminando nientemeno che Alexander Zverev, testa di serie e favorito della vigilia, in un match vinto con autorità, servizio e diritto. Per Cobolli, che ha già speso tante energie, sarà un test durissimo, un esame di maturità, e dovrà servire meglio, essere più incisivo e sperare che le gambe reggano il ritmo di Paul. Sull’altro fronte, il destino ha voluto che Musetti incrociasse la racchetta di Frances Tiafoe, il fenomeno di casa, il beniamino del pubblico che ha la stoffa del guastafeste e che ha spazzato via Felix Auger-Aliassime in due set, mostrando un tennis esplosivo e carico di adrenalina. Il suo gioco fisico, potente e selvaggio, è l’antitesi perfetta dell’estetica di Musetti, e sarà una sfida affascinante: la classe contro la forza, l’intelligenza tattica contro l’atletismo puro.
Gli altri quarti di finale disegnano un tabellone di altissimo livello. Arthur Fils, la giovane promessa francese, se la vedrà con il sorprendente argentino Thiago Tirante, che dopo Djokovic si è ripetuto contro Mensik, dimostrando che non è lì per caso: sarà un confronto tra due giocatori in rampa di lancio che vogliono il biglietto per la semifinale. Infine, il quarto di finale che profuma di rivincita: Taylor Fritz contro Brandon Nakashima. Lo statunitense Fritz, numero uno di casa, è il favorito della vigilia e ha voglia di rivalsa, ma Nakashima è un mastino, un giocatore solido che non concede niente e che ha già battuto Fritz in passato, un derby americano che promette scintille dove ogni punto sarà una lotta.
Tornando ai nostri azzurri, la sensazione è che Cobolli abbia il compito più arduo, perché Paul è in uno stato di forma smagliante e gioca su una superficie che esalta le sue caratteristiche, e per Cobolli sarà fondamentale l’approccio: non deve partire timoroso, ma deve imporre il suo tennis. Musetti, invece, ha il vantaggio psicologico di aver già battuto Tiafoe in passato, ma l’americano, sostenuto dal pubblico di casa, sarà un osso durissimo da rosicchiare, e la chiave per Musetti sarà tenere il ritmo degli scambi e variare con intelligenza. Se Musetti riuscirà a mettere in difficoltà Tiafoe con il suo gioco vario, potrà fare centro; se Cobolli riuscirà a tenere il servizio e a giocare piatto contro Paul, le possibilità aumenteranno. In ogni caso, l’Italia ha già vinto la sua scommessa: avere due giocatori tra i primi otto di un Masters 1000 è il segno che il movimento fortissimo e che il futuro è roseo. Ma il presente, adesso, chiede un passo in più, un salto di qualità, e le semifinali sono a un passo ma il gradino è altissimo e scivoloso. Cobolli e Musetti non partono strafavoriti ma hanno le loro carte da giocare. . Se riescono a gestire la pressione possono esprimere il loro miglior tennis e giocarsela a viso aperto. Cincinnati si prepara a una giornata di fuoco, con il caldo torrido e la tensione alle stelle; l’azzurro ha voglia di sognare, ma la realtà del tabellone dice che tutto è possibile, perché a Cincinnati i sogni sono belli, ma i conti potrebbero essere salati.