Sabalenka batte Osaka tra le luci del controverso serale

La questione sul match serale del Roland Garros è qualcosa che va avanti ormai da sei anni e, a onor del vero, quest’anno il vento di chi critica l’organizzazione parigina soffia in maniera molto più leggera rispetto anche solo a 12 mesi fa quando ancora giornata dopo giornata si sottolineavano dati ormai chiari.

Il Roland Garros per contratto tv ha un solo slot in serata, oltretutto in un orario un po’ anomalo perché il “not before” 20:15 è qualcosa che si legge solo qui. Amelie Mauresmo, direttrice del torneo, in questi anni è stata chiara: con una sola partita la scelta ricade sul tennis maschile perché garantisce almeno tre set. Le volte in cui si è avuta una partita femminile sono (se va bene, perché non capitava dal 2023) una a edizione. Son spesso state belle partite, fin dall’ottavo di finale tra Iga Swiatek e Marta Kostyuk nel 2021, ma alle stesse tenniste non piace particolarmente scendere in campo alla sera e soprattutto le big non hanno mai smesso di sottolinearlo in conferenze stampa dove molti giornalisti cercavano di sospingere le loro idee con frasi a effetto.

Swiatek, tra l’altro, dopo quella volta nel 2021 è stata molto netta a riguardo. Le condizioni sono molto diverse, si rischia di far tardi, è più umido, il campo tende a rallentare, e al di là di questa settimana tremendamente calda appena trascorsa non di rado possono esserci serate fredde e ventilate. Con un torneo, femminile, che si svilupperà sempre più nella prima parte di giornata, l’impegno serale è spesso visto come un problema anche per l’orario in cui le giocatrici arriveranno in hotel, spesso ben oltre la mezzanotte. In questa sorta di controsenso, però, si inserisce Aryna Sabalenka. Negli anni ha detto di non amare questa sessione serale, ma al tempo stesso di amare l’atmosfera. Così il torneo ha in lei la prima scelta per una sorta di “contentino” che viene dato al tennis femminile che trova spazio in questo spot soprattutto con lei. Non è bene, non è male. È forse l’inconcludenza di uno sport che sembra avvilupparsi su se stesso tra gestione e marketing. Il pubblico stasera ha ottenuto una bella partita tra la numero 1 del mondo e Naomi Osaka, gli organizzatori sono salvi per aver dato questa chance alle donne e loro hanno fatto una bella partita.

7-5 6-3 il punteggio per Sabalenka, che ha regolato la giapponese in un’ora e mezza circa. Naomi da parte sua ha fatto forse il massimo, partendo aggressiva su un inizio un po’ spento della rivale ma non ha saputo costruire dal vantaggio di 2-0 complice anche una percentuale di prime palle spesso attorno al 50%, mentre la rivale attaccava ogni palla sfidandola sia sulla potenza sia sfruttando le occasioni per venire avanti a chiudere il punto. Sul 5-5, poi, Aryna ha trovato l’ennesimo set vinto in volata dimostrandosi più forte e più decisa di una rivale che mancava in qualcosa. Osaka nelle ultime settimane ha fatto vedere buone cose sulla terra battuta, lì dove non era mai apparsa al meglio, ma non può trovarsi di colpo sicura da superare la miglior giocatrice attualmente nel circuito e così, dopo un parziale molto lottato e perso in volata, è arrivato un secondo in cui Sabalenka ha preso vantaggio quasi subito e ha condotto bene fino alla fine.

Per molti questo era il vero impegno prima della finale, e l’ha passato con sicurezza. Ora un quarto di finale contro Diana Shnaider, al primo approdo a questo punto del tabellone. La tennista classe 2004 si è imposta 6-3 3-6 6-0 contro Madison Keys. L’altro quarto di finale vedrà di fronte Anna Kalinskaya (rocambolesco 6-4 2-6 7-6 contro Anastasia Potapova) e Maja Chwalinska, proveniente dalle qualificazioni (6-3 6-2 contro Diane Parry).

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