Dal 1999 a oggi, la durata media di un match del Grande Slam maschile è aumentata di oltre mezz’ora, un incremento del 23,4% che non si spiega solo con l’ascesa dei giocatori di fondo campo o con le superfici più lente: racconta una trasformazione profonda del tennis professionistico, in cui la resistenza fisica ha progressivamente […]
Nuova eliminazione di Aryna Sabalenka, che da numero 1 del mondo ha visto il suo cammino al Foro Italico concludersi già al terzo turno e, come a Madrid, la sconfitta è arrivata al fotofinish in una partita che sembrava inizialmente poter dominare.
La giocatrice simbolo di questo inizio di stagione, almeno finché si era sul cemento, ha visto il proprio rendimento quasi completamente capovolto tra Madrid e Roma. Prima la rocambolesca sconfitta malgrado i sei match point avuti contro Haley Baptiste, poi quella odierna contro Sorana Cirstea, numero 26 del seeding e alla ventesima e ultima stagione da professionista nel circuito WTA.
Un 2-6 6-3 7-5 per la rumena che approda così al quarto turno del WTA 1000 del Foro Italico dove troverà Linda Noskova, che in precedenza aveva superato 6-1 6-3 Oleksandra Oliynykova. E una vittoria di carattere e bel gioco, perché ha strappato sei volte il servizio alla rivale e l’ha affrontata a viso aperto da quando nel secondo parziale Sabalenka ha cominciato ad avere qualche intoppo di troppo alla battuta prima di provare fastidi alla schiena che si sono protratti fino alla fine, non facendola mai sentire particolarmente a suo agio nelle movenze e nei colpi. Le dinamiche tra questa partita e quella di Madrid sono all’apparenza un po’ simili, anche se la schiena nella metà del secondo parziale può avere inciso pur provando a darsi una chance strappando il servizio alla rivale sul 4-5, cedendo però immediatamente il suo e non riuscendo a salvarsi in estremo col tie-break decisivo.
Queste due brutte battute d’arresto fermano un po’ la corsa della leader della classifica, apparsa fino a fine marzo come la migliore del lotto malgrado poi qualche sconfitta di troppo in finale. Lei però c’era quasi sempre, mostrando continuità che le altre non trovavano, compresa l’ultima versione molto ondeggiante di Iga Swiatek. Ci sono due settimane ora per rimettersi bene in carreggiata in vista del Roland Garros, certo è parsa una Sabalenka giocabile (come spesso capita) nel momento in cui trova una rivale che può darle fastidio. Non è facile, e qui sono i suoi tanti meriti recenti, perché il livello che metteva in campo era spesso molto alto (come Swiatek prima di lei), ma i passaggi a vuoto ci sono. E qui c’è anche un assist indiretto a Elena Rybakina, che potrebbe avvicinarsi tantissimo al numero 1 in caso di successo o quantomeno finale, con la possibilità a Parigi di tentare un primo affondo.
Giornata molto delicata anche per Coco Gauff, salvatasi per il rotto della cuffia in un match pieno di insidie e problemi, con le racchettate che si è data in testa dopo aver perso il primo set contro Solana Sierra e il recupero da doppio break di ritardo nel parziale decisivo. La numero 3 del seeding alla fine ce l’ha fatta, senza (o quasi) il servizio, probabilmente rimanendo aggressiva in risposta dopo aver buttato al vento la chance di servire per chiudere la partita sul 5-3 nel set decisivo e scrivendo la parola fine su un rocambolesco 5-7 6-0 6-4 in proprio favore contro l’argentina.
Risultati
[26] S. Cristea b. [1] A. Sabalenka 2-6 6-3 7-5
[14] L. Noskova b. O. Oliynykova 6-1 6-3
[12] B. Bencic vs [22] A. Kalinskaya
A. Ostapenko b. Zheng Q. 4-6 6-4 6-4
[3] C. Gauff b. S. Sierra 5-7 6-0 6-4
[Q] T. Townsend vs [16] I. Jovic
[21] E. Mertens b. [9] J. Paolini 4-6 7-6(5) 6-3
V. Golubic b. [8] M. Andreeva