L’ITF frena sulla Bielorussia: si decide a ottobre

Ieri la notizia che il Comitato Olimpico Internazionale avesse avvisato le varie federazioni sportive di non considerare più gli atleti bielorussi come neutrali aveva il sentore di un “luce verde” quasi immediata per il rientro delle bandiere bielorusse, delle nazionali sospese e di fatto un pressoché ritorno alla normalità.

Ebbene, l’International Tennis Federation (ITF) ha di fatto stoppato questa direttiva. Da parte del CIO non c’è un obbligo di rientro alla normalità, il comunicato parlava di indicazione data a togliere le sanzioni in corso, e così la federazione tennistica internazionale che di fatto gestisce le competizioni come Davis Cup e Billie Jean King Cup ancora non concede il via libera ma si riserva di decidere in un’assemblea durante l’incontro generale del board dei paesi con diritto di voto che avverrà il prossimo mese di ottobre.

La WTA al momento non si è ancora espressa, e come organo sportivo indipendente rispetto all’ITF potrebbe anche agire in maniera differente, soprattutto considerando la posizione attuale di Aryna Sabalenka, numero 1 del mondo ma senza bandiera per la questione della neutralità sportiva. D’altro canto, i board di WTA e ITF hanno punti in comune per cui sembra plausibile anche che la decisione presa a ottobre avrà effetti immediati anche nel circuito maggiore del tennis femminile.

Tutto invariato, invece, sul fronte degli atleti russi che al momento restano sospesi, dunque neutrali nelle competizioni tennistiche, come voluto dallo stesso CIO.

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