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13 Mag 2026 23:52 - Senza categoria
Svitolina ribalta Rybakina, semifinale contro Swiatek
di Diego Barbiani
Con un successo abbastanza a sorpresa, soprattutto per quanto si era visto per un set e mezzo, Elina Svitolina ha estromesso dal WTA 1000 di Roma Elena Rybakina, numero 2 del seeding e testa di serie più alta rimasta dopo l’eliminazione di Aryna Sabalenka al terzo turno. L’ucraina, grazie al 2-6 6-4 6-4, è tornata così in semifinale al Foro Italico per la prima volta dal 2018, anno del secondo successo consecutivo nel torneo romano.
È stata una serata ricca di avvenimenti, con anche un’ora e mezza circa di ritardo a causa delle forti piogge che hanno condizionato in maniera importante il programma del giorno e che, un po’ come avvenuto nel primo quarto di finale odierno tra Iga Swiatek e Jessica Pegula, non deve essere piaciuto troppo alla kazaka, con un campo più pesante e condizioni già abbastanza lente di suo. Questo non si è comunque visto per tutto il primo parziale, dove Svitolina faceva fatica a scambiare e l’aggressività di Rybakina era un fattore dominante: zero rischi corsi al servizio ma soprattutto la sensazione costante di poter far male in risposta, lì dove ha raccolto 11 palle break (due quelle capitalizzate) solo nel primo set.
Elina cercava di resistere, rientrava spesso da 15-40 e anche nell’ultimo game quando ha cominciato a lasciare andare un po’ il braccio stava cancellando set point dopo set point, prima di arrendersi al quarto. E nel secondo ha subito dovuto risalire alla battuta per evitare un pesante 0-2, prima di riuscire ad avere le prime contromisure. Elena ha mollato un attimo la presa sulla partita e lei ha subito approfittato, non tanto col break per il 3-2 ma col recupero da 0-40 nel game subito dopo per l’importantissimo allungo e cominciare a spostare un po’ la bilancia dalla sua. L’atteggiamento era giusto, e quando alcune soluzioni spettacolari hanno cominciato a riuscirle si è completamente galvanizzata rischiando addirittura il doppio break di vantaggio. Rybakina risaliva a sua volta da 0-40, ma nel complesso non riusciva più a giocare con fluidità e sicurezza, aumentando il numero degli scambi e sbagliando qualcosa di troppo. Con più incertezza ed equilibrio, Svitolina dal canto suo poteva tessere una lunga tela di passaggi per consumare ai fianchi la rivale: lei su questa terra può giocare per ore, la kazaka no.
Rybakina è andata così incontro a un calo importante di energie fino a crollare sotto 4-1 e doppio break al terzo set. Ha tentato una rimonta, si è fermata sul 3-4 e non è più riuscita a far male in risposta. Pesano tantissimo le chance non concretizzate per oltre due ore di partita, con appena quattro palle break convertite su 20. Si è fatta portare sul terreno a lei meno congeniale, è uscita mentalmente dalla partita, ha buttato alle ortiche una occasione importante anche per mettere definitivamente sotto pressione Sabalenka al Roland Garros: le servivano come il pane i punti della semifinale (o meglio) per avvicinare ulteriormente il sogno di essere numero 1 dopo lo Slam parigino. Stasera, però, è giusto che sia Svitolina ad avere un sorriso enorme in volto dopo l’ultimo servizio vincente. È un’altra grande vittoria per lei in questo 2026 fin qui davvero solido e importante. E ora, una nuova sfida a Swiatek che in stagione ha già superato 6-2 4-6 6-4 nei quarti di finale di Indian Wells malgrado la polacca sia avanti 4-2 nei confronti diretti.