Rybakina cede sfinita dal caldo, Swiatek passa ma non avrà Ostapenko

Primo, vero, grande colpo di scena del tabellone femminile al Roland Garros. Elena Rybakina, numero 2 del seeding, ha vissuto una giornata da incubo sul Suzanne Lenglen fino alla sconfitta 3-6 6-1 7-6(10-4) contro Yuliia Starodubtseva ma soprattutto soffrendo tanto il caldo afoso di queste giornate parigine.

I problemi potrebbero esserci stati per entrambe, lei e l’ucraina, ma una delle grandi protagoniste della stagione fin qui è quella che ha pagato un conto salatissimo con errori gratuiti a non finire e vanificando un recupero da 0-3 e doppio break di ritardo nel set decisivo.

Di fatto, i primi due set sono stati abbastanza semplici da leggere. Rybakina ha gestito abbastanza bene in campo finché ha avuto energie, ma dal 5-1 di vantaggio nella prima frazione ha rischiato quasi di vedersi recuperata dovendo salvare chance di 4-5. E quelle crepe sono diventate spaccature importanti nel suo gioco, con un secondo parziale farcito di problemi, errori e passo pesante in campo. Solo sotto 0-5 si è sbloccata, ma non ha evitato un parziale che non subiva da oltre un anno e pure nel terzo set gli errori non calavano fino al 3-0 con doppio break di vantaggio per la rivale.

In quegli ultimi minuti, però, l’ombra è cominciata a entrare lungo il perimetro di gioco e, non per pura coincidenza, Elena ha cominciato a sentirsi meglio, recuperare un break, sfiorare il 3-3, completare l’aggancio sul 4-4 e operare il sorpasso. Sembrava aver superato la fase più difficile, ma in risposta pur col punteggio a favore non è mai riuscita a essere pericolosa, sbagliando parecchio e dando sempre la sensazione di non aver comunque energie sufficienti per un ritmo e una qualità di colpi che oggi non ha mai trovato. E nel tie-break, sul 2-2, il rovescio lungo ha segnato un allungo importante per Starodubtseva che è salita fino al 6-2, gestendo molto bene l’ampio margine e raccogliendo la vittoria più importante della carriera con l’ennesimo dritto sbagliato dalla numero 2 del seeding.

Sono 71 gli errori non forzati della kazaka, che vede concludersi in malo modo uno Slam dove sperava in qualcosa di più viste anche le possibilità di uscire da numero 1 del mondo a inizio giugno. Starodubtseva invece, numero 55 del mondo, è giunta così alla prima vittoria in carriera contro una top-10 dopo aver vinto soltanto un set nei sei precedenti confronti (contro Coco Gauff, a Pechino, nel 2024). Per l’ucraina, che è arrivata nel circuito maggiore un po’ più tardi delle altre (a 24 anni, ora 26) dopo aver intrapreso il percorso college negli USA e aver avuto qualche difficoltà di troppo a livello economico nei primi anni di attività professionistica, sembra certo l’ingresso in top-50 e al terzo turno troverà al vincente del match tra Haley Baptiste (numero 26 del seeding) e Wang Xiyu.

Non sbaglia invece l’altra grande protagonista della parte bassa, Iga Swiatek. La polacca, numero 3 del seeding, ha aperto la giornata sul Philippe Chatrier con un 6-2 6-3 ai danni di Sara Bejlek. Una partita ben disputata malgrado qualche difficoltà, al solito, tra la seconda di servizio ed errori non forzati che in questa fase si stanno abbastanza susseguendo, impegnata in una ripartenza non banale dove anche oggi si è vista provare cose nuove tra smorzate e colpi molto profondi ma tanto carichi di spin. E per lei al terzo turno non ci sarà Aljona Ostapenko, altra grande vittima del caldo feroce parigino. La lettone ha subito una sconfitta per 6-2 2-6 6-2 contro Magda Linette, creando quindi un derby polacco al terzo turno.

Tutto facile per Elina Svitolina (6-0 6-4) contro Kaitlin Quevedo, mentre Marta Kostyuk ha impiegato quasi tre ore per rimontare Katie Volynets (6-7 6-3 6-3).

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