L’ultimo sforzo per Sinner gli astri sembrano bene allineati

Dopo la trionfale cavalcata primaverile manca quella che è molto più di una ciliegina sulla torta a Jannik Sinner per completare un percorso netto riuscito solo a Rafa Nadal, uno che sullo Chatrier ha lasciato l’impronta e non solo in senso figurato. Ricorderete l’emozionante cerimonia dello scorso anno, e per sempre adesso il vincitore del torneo avrà sotto gli occhi il leggendario spagnolo, fresco protagonista di un documentario che sembrerebbe essere di valore diverso dalle tante agiografie in giro per il mondo. Ma di tennis e di tabellone si parla qui, l’assenza di Alcaraz – un fastidioso fantasma di cui ci si guarda bene dal fare il nome nelle tante celebrazione dell’atleta italiano – toglie molto pathos alle vicende dei tornei, e non può sfuggire come questa sia un’occasione che chissà se a Sinner capiterà più. Non tanto – e non solo – per il ritorno di Carlitos, sperando che le voci sul suo conto, ma soprattutto i timori, siano esagerati, quanto perché questa weak era non può durare certo a lungo, e già Jodar si prenota come possibile, addirittura probabile, outsider a Parigi. Più lui che Zverev, che ha l’aria di uno che ha capito che il treno è passato e si fermato sul terribile incidente alla caviglia che lo ha privato probabilmente per sempre di uno slam e del primato del ranking.

Sia come sia, Sinner comincerà contro Clement Tabur, di meglio (o peggio, fate voi) è difficile trovare ma a secondo turno potrebbe trovare Landaluce. Non che sia chissà quale pericolo, ma lo spagnolo è uno che nei prossimi anni queste partite potrà giocarle con buone ambizioni, anche se quest’anno rischia già con Cerundolo junior. Terzo turno contro Moutet, una vecchia conoscenza in questi lidi e poi uno tra Rinderknech e Darderi, sfida già vista a Melbourne. I quarti potrebbero essere gli stessi dello scorso anno, con Bublik, Shelton permettendo e semifinale, in teoria con Auger Aliassime, ma saremmo sorpresi di vedere il canadese così avanti, anche considerato il fatto che da quelle parti ci sono Cobolli, Tien e soprattutto Medvedev.

La parte bassa è decisamente più interessante, non solo per la presenza di Djokovic quanto per quella di Fils, Fonseca e soprattutto Rafa Jodar. Lo spagnolo è molto atteso, fa passi da gigante e chissà se il Bois de Boulogne non possa essere il torneo spartiacque, Sinner permettendo naturalmente. Jodar non dovrebbe avere problemi almeno fino a Fritz e anche lo statunitense non pare avversario insormontabile sulla terra parigina; poi ci sarebbe uno tra Davidovich Fokina e Lehecka e quindi quarti contro Zverev che però avrà i suoi bravi problemi a liberarsi di Fils. Semifinale che sarebbe contro Djokovic, se non fosse che Nole ha Fonseca già a terzo turno, poi Ruud e infine de Minaur o Mensik. Per noi sarebbe l’ennesimo miracolo se riuscisse a confermare la semi dello scorso anno. Chissà se non starà pensando che vista l’assenza di Alcaraz magari convine puntare le fiches per il “venticinquesimo” a Church Road.

Insomma, difficile che questo torneo possa sfuggire a Sinner, le insidie descritte sono, appunto insidie, ma se non incappa in problemi d’altro tipo – ansia, sole e chissà cos’altro – il piccolo slam sarà cosa fatta.

Solita folta presenza degli italiani, a cui si spera possa aggiungersi, dopo Pellegrino che ha sconfitto Cecchinato nel derby di oggi, anche Federico Cinà, che mentre scriviamo sta provando a superare Alexis Galernau. Darderi esordisce con Ofner, e abbiamo già detto che sia lui che Cobolli sono in rotta di collisione con Sinner. Da quelle parti c’è anche Berrettini che esordirà contro Fucsovics, speriamo riesca a reggere e a sfidare Rinderknech. Qualche spicciolo andrebbe messo su Arnaldi, che ha avuto Griekspoor in regalo al primo turno, e che poi potrebbe avere Tsitsipas o Muller, prima di Shelton. Niente di troppo difficile in fondo. Qualche speranza anche per Sonego, che comincerà contro un qualificato e poi si giocherà le sue carte contro Paul ed eventualmente Ruud. Prima di darvi il solito quadro dal terzo turno in poi segnaliamo l’unica partita che vale davvero la pena di vedere: Atmane-Kokkinakis

[1] J. Sinner vs [30] C. Moutet
[22] A. Rinderknech vs [14] L. Darderi
[9] A. Bublik vs [19] F. Tiafoe
[29] T. Griekspoor (M. Arnaldi; S. Tsitsipas) vs [5] B. Shelton
[4] F. Auger Aliassime vs [31] B. Nakashima
[20] C. Norrie vs [16] V. Vacherot
[10] F. Cobolli vs [18] L. Tien
[25] F. Cerundolo vs [6] D. Medvedev

[8] A. de Minaur vs [26] J. Mensik
[23] T.M. Etcheverry vs [11] A. Rublev
[15] C. Ruud vs [24] T. Paul
[28] J. Fonseca vs [3] N. Djokovic
[7] T. Fritz vs [27] R. Jodar
[21] A. Davidovich Fokina vs [12] J. Lehecka
[13] K. Khachanov vs [17] A. Fils
[32] U. Humbert vs [2] A. Zverev

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