La giornata triste del Roland Garros: fuori Jannik Sinner, niente career slam per lui

Secondo turno
J.M. Cerundolo b. [1] J. Sinner 3-6 2-6 7-5 6-1 6-1

Poco da dire su una delle giornate più tristi degli ultimi tempi per lo sport italiano. Jannik Sinner, numero 1 del mondo, prima testa di serie a Parigi e strafavorito per la conquista del titolo, ha dovuto lasciare il torneo dopo aver perso contro Juan Manuel Cerundolo – fratello dei più noto (e più forte) Francisco, anche lui oggi vittorioso – ma soprattutto contro il caldo e chissà, forse la stanchezza. Sta di fatto che della partita non ha tanto senso parlare, perché in meno di un centinaio di minuti Sinner aveva chiuso la pratica, trovandosi addirittura 5-1 nel terzo set dopo aver vinto i primi due. Improvvisamente Jannik si è piegato e ha cominciato a barcollare come già sin troppe volte abbiamo visto, muovendosi a stento e perdendo del tutto la potenza dei colpi. Così è cominciata un’altra partita, con Cerundolo che ha vinto 20 punti di fila chiudendo il set per 7-5. Si è a lungo sperato che la sosta prolungata potesse sortire qualche effetto ma non c’è stato verso. Janni è stato encomiabile a rimanere in campo, quando visibilmente non c’era modo di concludere il match, ma è stata una lenta agonia verso l’inevitabile epilogo.

Ci sarà tempo adesso per provare a capire cosa sia successo e soprattutto perché. Di motivi purtroppo se ne possono ipotizzare tanti – da un’endemica debolezza fisica con le alte temperature ad una preparazione che non lo ha mai portato a vincere partite lunghe, dall’eccessiva golosità del giocare tutti i “1000” ad una sorta di eccesso di vittorie – ma quel che per il momento resta è un certo sgomento per non essere arrivati nemmeno alla fine della prima settimana.

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