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19 Apr 2026 15:52 - Senza categoria
Muchova: per me settimana speciale, tanti meriti a Rybakina
di Diego Barbiani
C’è una cosa che vogliamo segnalare, prima di cominciare a raccontare la vera conferenza stampa di Karolina Muchova dopo la sconfitta nella finale del WTA 500 di Stoccarda contro Elena Rybakina (7-5 6-1): la ceca ha tenuto a rivolgere un ringraziamento prima di cominciare le sue risposte a pressoché tutti i giornalisti presenti, ripetendo un “grazie mille a tutti” appena conclusa la conferenza stampa. Per tante volte che questi momenti di delusione hanno portato a frasi di circostanza e conferenze molto brevi, qui invece abbiamo avuto una giocatrice che si è confrontata col momento in maniera più che dignitosa.
La delusione era tanta, non come durante la premiazione quando ha dovuto fermarsi e chiudere velocemente il discorso o si faceva prendere dalla commozione, ma era comunque segnata. Ciò nonostante, si è parlato sia della partita sia della settimana generale, comunque importante: “È stata una settimana per me speciale, ho battuto giocatrici forti che non ero mai riuscita a superare, ho avuto battaglie molto dure e come primo torneo sulla terra battuta direi una buona preparazione. Chiaro che sarebbe stato meglio per me se fossi riuscita a vincere, ma ci sono tanti meriti di Elena che ha giocato molto bene, veloce, mentre io ero un po’ stanca dalle ultime partite. Ma no, tantissimi meriti a lei”.
Sulla partita e sul calo nel rendimento tra primo e secondo set: “In generale ero abbastanza lenta oggi, negli scambi, mentre lei giocava ad alto ritmo. Non avevo continuità, non entravo bene nello scambio. Spesso si basava tutto su uno, due colpi ed era tutto finito. Lei serve bene, ma oggi ha risposto anche molto bene quando serviva mentre io ho fatto qualche errore e tante volte questo da solo fa la differenza. Anche perché è difficilissimo breakkarla”, Ora passerà a Madrid, “Cambierà la situazione tra indoor e outdoor, con anche l’altura, per cui si cercheranno per lui un paio di cambiamenti ma più che altro aggiustamenti, perché i concetti del rosso rimangono quelli. Alla fine questo come primo torneo è stato per me molto positivo”.
In maniera abbastanza semplice, si è visto come affrontare in quarantotto ore Coco Gauff, Elina Svitolina e Rybakina sia per lei (ma non solo) qualcosa di veramente difficile nella gestione delle energie, soprattutto se si mettono insieme partite con cinque ore complessive in campo prima di affrontare una delle due migliori in assoluto nel 2026: “Queste sono le migliori giocatrici, già solo affrontarle e batterle può darti tanto come morale ed esperienza, capire cose del mio gioco e del loro. Son contenta alla fine di aver avuto queste tre partite consecutive in brevissimo tempo, anche se oggi non è andata come volessi. Ho cose positive a cui guardare”