Muchova: incredibile giocare qui, oggi è stata durissima

Karolina Muchova è in finale nel WTA 500 di Stoccarda e la soddisfazione è tanta, per lei, che ha superato nel giro di 24 ore prima Coco Gauff e poi Elina Svitolina, due avversarie con cui aveva un record complessivo di 0-9 in carriera (6 sconfitte solo contro la statunitense).

In conferenza stampa ha esordito con una riflessione sulla fatica fatta fisicamente (e mentalmente) a emergere da queste due partite: “Mi ripeterò magari, ma è incredibile giocare qui. Lo stadio è sempre pieno, ed è bello vedere come la gente ci supporti. Oggi è stata durissima fisicamente, contro Elina. Sono stata brava nel terzo set, preso quel break, a chiuderla. Questo è il tennis, però non è facile giocare questi grandi tornei in una settimana, dove praticamente giochi ogni giorno. Faccio del mio meglio per recuperare il più possibile. Quando si gioca oltre due ore, su terra, tra scivolate e tutto, la fatica un po’ la senti. Lo so, ma cerco di non pensarci troppo. E forse partita dopo partita mi adatto anche un po’ meglio. Ora sono in finale, il mio corpo ovviamente ne risente un po’ perché son state quattro partite molto dure, e son molto felice di esserci”.

Una battuta sul modo di intepretare la partita: “Cercavo spesso di scendere a rete all’inizio, mi sembrava funzionasse bene, però poi nel secondo ho cominciato a fare un po’ troppo il gioco che piace a lei: scambi lunghi, faticosi, fisici. Così mi sono un po’ detta di tornare a essere più aggressiva, cambiare qualcosa”. E sulle due partite vinte contro due avversarie per lei molto delicate: “Non ci avevo mai giocato contro sulla terra battuta, forse quello è anche un fattore. Non so, sono state entrambe partite molto delicate, molto equilibrate, non si capiva mai chi poteva venirne fuori da vincitrice… Credo che questa volta son stata coraggiosa a giocare bene nei momenti delicati. In queste partite così delicate è spesso efficace chi riesce a prendere il vantaggio nei momenti di equilibrio. Son contenta abbia funzionato sia ieri sia oggi”.

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