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17 Apr 2026 21:18 - Senza categoria
Swiatek: sapevo cosa facevo, di recente non era sempre così
di Diego Barbiani
Iga Swiatek è giunta in conferenza stampa dopo la sconfitta 3-6 6-4 6-3 contro Mirra Andreeva nei quarti di finale del WTA 500 di Stoccarda. È passata subito, ancora vestita come era uscita dal campo, con una felpa addosso di extra, e un volto un po’ deluso.
Non è stata di molte parole, la stessa moderatrice WTA ha chiesto “poche domande in inglese e poi una a testa per i polacchi”, eppure tra le righe delle sue dichiarazioni c’era un po’ tutta la sensazione del momento: era una partita fattibile? sì, era una partita che ha dato spunti sul suo lavoro fin qui? sì, era una partita che doveva darle indicazioni concrete sul livello rispetto a una big in forma? sì.
Sta emergendo in questi giorni la sensazione di quanto fosse davvero traballante, la Swiatek tennista, prima di cominciare a collaborare con Francisco Roig. Anche stasera, alla stampa polacca, è stata data un’indicazione particolare ma significativa: era settimane, ha detto, che non si divertiva in campo come stasera. “Non per la parte finale” ci diceva Dominik Senkowski, “ma faceva riferimento a un buon 70% della partita”. Che è anche, con toni diversi, quanto emergeva dalla conferenza stampa in inglese: “Ci sono stati momenti dove mi sentivo di giocare meglio, altri dove il mio livello calava. Lei ha giocato meglio di me a tratti, ma in generale sentivo che quando avevo pieno controllo di cosa mi stesse capitando stavo bene, era qualcosa di positivo. Devo però portarlo verso la fine. Il gioco da fondo poi aveva senso. Mi sembrava di sapere cosa stessi facendo, e questo è qualcosa che reputo positivo perché onestamente nelle ultime partite non era sempre così. Credo inoltre di aver risposto bene, guardando velocità e tutto”.
C’è stato poi il calo nel terzo set, dal 2-0 e chance del 3-0 al 5-2 per Andreeva: “Per giudicare bene dovrei rivedere quella fase. Dal mio punto di vista credo non sia stata super convinta del mio servizio. Sentivo che potevo servire più precisa, cercavo di fare gli stessi servizi del primo set ma le palline volavano in posti diversi, più vicini a lei, e così non riuscivo più a ottenere granché. Credo di aver mantenuto bene il livello da fondo ma non so dirti tanto di più ora”.