Caos antidoping: Vondrousova denuncia irregolarità, l’ITIA non le crede. Rischia squalifica

Nel pomeriggio di ieri, venerdì 17 aprile, Marketa Vondrousova ha pubbicato un lungo post sul proprio profilo Instagram per raccontare un po’ del recente periodo dove ha messo in luce problemi legati alla salute mentale quali attacchi di panico, paure, legati anche a un episodio occorso a inizio dicembre 2025.

La ceca, campionessa a Wimbledon 2024, ha spiegato che la notte del 3 dicembre una persona è arrivata a casa sua, senza identificarsi, dicendole che doveva entrare per effettuare un test antidoping. Lei, citando esplicitamente il caso che ha colpito Petra Kvitova a fine 2016 con l’accoltellamento in casa da uno sconosciuto con modalità simili, e dicendo lei di essere in quel momento fuori dalla finestra concessa all’agenzia dell’antidoping per la reperibilità dei controlli fuori dalle competizioni, si sia spaventata al punto da rifiutarsi di farla entrare, tanto che è dovuto arrivare il suo ragazzo poco dopo per calmarla.

Le è stata diagnosticata una reazione da stress estremo (f43.0), a quanto scrive, oltre a uno stato di alterazione e ansia generalizzata (f41.1) e, dice, “la paura ha completamente annebbiato la mia mente”. Il suo avvocato, Jan Exner, ha specificato che c’erano valide ragioni in quel momento per non effettuare il test antidoping visto lo stato psicofisico in cui Vondrousova si trovava. Per l’ITIA (International Tennis Integrity Agency, la persona che è giunta a casa sua quella notte a Praga non ha svolto inappropriatamente il proprio compito. Per questo, la questione andrà decisa di fronte a un tribunale indipendente. Nel caso la tesi sostenuta dalla ceca non fosse accettata, rischia una squalifica abbastanza pesante: fino a un massimo di 4 anni.

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