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17 Apr 2026 17:34 - Senza categoria
Impresa Muchova contro Gauff: semifinale con Svitolina
di Diego Barbiani
Le prime due partite della giornata a Stoccarda sono andate forse ben oltre le aspettative. Linda Noskova aveva sempre battuto Elina Svitolina (pur considerando il ritiro dopo 3 game dell’ucraina all’Australian Open 2024) e Coco Gauff aveva perso soltanto un set contro Karolina Muchova in sei precedenti confronti tra le due. Oggi però, in Germania, prima la tennista di Odesa poi quella di Olomuc hanno ribaltato ogni pronostico giocando due partite di altissimo valore.
In apertura la numero 4 del seeding ha messo insieme una delle migliori prove al servizio della carriera pur contando il break subito sul 5-3 nel secondo parziale, quando serviva per chiudere. 11 ace e zero doppi falli, però, con l’undicesimo fatto segnare sulla chance di nuovo break per la ceca sul 5-5 hanno pesato tantissimo. 7-6(2) 7-5 per la quinta semifinale stagionale, con un livello e una concentrazione massima dai primi punti per tenere ferma l’aggressività di una Noskova non sempre apparsa a suo agio nei colpi ma che cercava continuamente di scardinarla. Svitolina è stata molto solida e precisa, riuscendo anche in un piccolo momento “extra” quando sulla chance del 5-2 nel secondo parziale credeva di aver fatto ace ma un leggerissimo tocco del nastro ha fatto chiamare il “net” all’arbitro. In mezzo secondo, come dirà poi in conferenza stampa, ha deciso di tornare lì: palla messa esattamente nello stesso punto, alla stessa altezza della riga del colpo precedente e ace.
Aveva vinto il primo parziale sfruttando il calo di Noskova nel tie-break, cominciato subito sotto 0-3 a causa di un paio di brutti errori col dritto, e da lì tra servizio e solidità si è sempre tenuta alla larga da pericoli veri fino al doppio mini break di vantaggio. Nel secondo aveva allungato sul 4-1, poi 5-2, e sul 5-3 c’è stato quel momento di alti e bassi che rischiava un po’ di guastare quanto di buono fatto, perché Noskova ne stava approfittando e cominciava a spingere bene, ma sul 5-5 l’ucraina ha fermato il momento negativo con l’undicesimo ace e si è riportata avanti. Un mezzo miracolo della ceca nel game successivo, sul 15-30, ha evitato di finire indietro di un doppio match point ma sul 30-30 il dritto è volato via e sul match point Elina ha trovato lo splendido passante di rovescio che ha chiuso la partita.
E così in semifinale avrà Muchova, contro cui è avanti 3-0 nei precedenti. La ceca oggi ha faticato due ore e mezza, ma è riuscita a scalare una montagna per lei gigantesca. La prima vittoria contro Gauff è un insieme di fatica e testardaggine, riuscendo a non mollare la presa sulla partita anche quando tra fine secondo set e inizio del terzo sembrava aver perso carica e spinta. 6-3 5-7 6-3 per un successo che mancava e sembrava stregato, con la grande difficoltà che ha sempre fatto sul cemento a gestire lo spin di dritto della statunitense sul suo rovescio e le forti accelerazioni dal lato sinistro. Si è sempre incartata, mentre oggi prima ha saputo gestire il parziale d’apertura con buon agio, poi da quando Gauff ha smesso di sbagliare con grande continuità di dritto ha cercato di diventare in qualche modo più imprevedibile, riuscendo nel terzo set a resistere nelle prime fasi rischiando tantissimo con almeno un paio di lungolinea vincenti in contropiede, ben nascosti, messi sulle righe, entrambi in momenti cruciali dei suoi turni di battuta.
Ha messo fine a quel passaggio a vuoto fisico e riusciva a rimanere avanti nei turni di battuta, fondamentale per provare qualcosa in più in risposta e sul 3-2 ha ritrovato profondità, facendo colpire Gauff in maniera scomoda e con la statuntiense che tornava a sbagliare in maniera significativa. La seconda palla break è stata quella giusta grazie a un gran passante e sul 4-2 ha compiuto una piccola impresa cancellando quattro chance di immediato contro break, recuperando dal 15-40 in un game fin lì avaro di prime di servizio e mettendo a segno vincenti su vincenti fino alla piccola magia sulla palla del 5-2 tra slice e passante vincente. Sul 5-3, al servizio per il match, non ha nemmeno tremato grazie a due ottime prime dal 30-15 e, a braccia alzate, ha liberato la sua gioia. Finalmente.