WTA Tokyo: doppia semifinale Cina-Russia. Samsonova batte Muguruza, Kudermetova vince in 3h15

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Il torneo WTA 500 di Tokyo, tornato in calendario per la prima volta dal 2019 e tornato dopo cinque anni all’Ariake Coliseum della capitale nipponica, ha vissuto il suo percorso di avvicinamento alle semifinali.

Sarà una doppia sfida tra Russia e Cina, con Lyudmila Samsonova che nella prima semifinale affronterà Zhang Shuai e Veronika Kudermetova impegnata nella seconda contro Zheng Qinwen.

È stata una settimana abbastanza movimentata fin qui. Le prime due teste di serie sono uscite nel rispettivo match d’esordio ma se per Caroline Garcia (numero 2) c’è stata una lunghissima e avvincente sfida contro Zhang persa solo 4-6 7-6 7-6, con un match point mancato e ben 67 vincenti accompagnati da 27 ace, per Paula Badosa (numero 1) la prova è stata ampiamente insufficiente contro Zheng, impostasi 6-3 6-2 in maniera forse ancor più dominante di quanto il punteggio finale non dica.

Male Badosa, non bene Karolina Pliskova che per la quinta volta in carriera si è arresa a Petra Martic (6-3 6-4 per la croata nel secondo turno) e praticamente assente Naomi Osaka che nel primo match è rimasta in campo nemmeno una decina di minuti prima che Daria Saville si rompesse il crociato nel quinto punto del secondo game (auguroni, tra l’altro, di pronta guarigione per una che già nel 2013 si era rotta proprio il legamento crociato e negli ultimi due anni ha combattuto con un brutto infortunio al tendine d’Achille) per ritirarsi poi ancor prima di scendere in campo al secondo turno contro Beatriz Haddad Maia.

Proprio la brasiliana, oggi, è stata protagonista di una vera maratona nel secondo match di giornata contro Kudermetova, con la russa impostasi 6-7(4) 7-6(6) 6-1 in tre ore e un quarto di gioco. Con anche il doppio vittorioso poche ore più tardi con Elise Mertens, per la numero 4 del seeding c’è bisogno ora di ogni sforzo possibile per recuperare energie in vista di sabato quando affronterà una Zheng oggi un po’ a due volti ma che conferma ancora la bella crescita nel suo primo anno nel circuito WTA e che la vede ormai affacciarsi alle porte delle prime 30 del mondo. La cinese ha battuto 6-4 7-5 Claire Liu giocando un primo set abbastanza cinico col break decisivo sul 3-3 portato senza troppi affanni alla conclusione nel decimo game mentre nel secondo sono cominciati a fioccare un po’ troppi errori, frutto anche della buona solidità della statunitense, capace di rendere la vita piuttosto complicata alla sua avversaria anche rientrando per due volte da un break di ritardo. Nel finale di set, però, Liu era sempre sotto pressione al servizio e dopo aver salvato palle break sul 3-3 e 4-4, sul 5-5 è capitolata malgrado un iniziale 30-0 nel turno di battuta. Zheng non è stata impeccabile nel game successivo, mostrando qualche segnale di tensione soprattutto sul primo match point, ma è riuscita a salvarsi e a far suo il match alla seconda occasione.

La semifinale della parte bassa del tabellone sarà invece tra Zhang e Samsonova. Ottima prova della russa “d’Italia” Lyudmyla, che dalla metà del primo parziale ha cominciato a ingranare e di lì a poco raccogliere i resti di una Garbine Muguruza mai in grado di essere realmente una minaccia, fragile nello scambio da fondo e in affanno ogni volta che veniva spostata. Un 6-4 6-2 che non rende nemmeno pieno merito alla differenza enorme vista in campo, con la spagnola che in un paio di circostanze ha vinto game in risposta nel primo parziale sfruttando proprio la sua risposta ma che al servizio era costantemente in difficoltà. Samsonova ora affronterà, appunto, Zhang che nel primo match di giornata si è imposta 7-5 6-2 contro Martic, prendendosi otto degli ultimi 10 game giocati dal 5-5.