ATP Amburgo: Musetti show, battuto anche Alcaraz! Primo torneo in carriera

L. Musetti b. [1] C. Alcaraz 6-4 6-7(6) 6-4

Meravigliosa partita e fantastico successo di Lorenzo Musetti, che vince il suo primo torneo ATP battendo in finale il numero 5 del mondo, Carlos Alcaraz, ma che soprattutto è stato protagonista di un match splendido, epilogo di un torneo giocato splendidamente. Musetti ha vinto col suo gioco spettacolare, altra pasta rispetto a Sinner o allo stesso Berrettini, che magari raggiungeranno risultati migliori ma che non potranno mai far riconciliare col tennis quanto lui. Ad essere onesti Alcaraz – soprattutto nei primi due set – ci ha messo del suo, alternando le solite cose straordinare che abbiamo ormai imparato a conoscere i mesi passati, ad errori dettati dall’impazienza. Del resto anche se Alcaraz sembra un veterano rimane un ragazzo di 19 anni, che a volte finisce col non venire a patti con la propria giornata storta o quella di grazia dell’avversario. Ciononostante lo spagnolo ha trascinato al terzo set una partita già persa, annullando qualcosa come 5 match point, di cui 4 sul servizio di un avversario che funzionava come un orologio. Solo al sesto Alcaraz si è arreso, non casualmente giocato sul proprio servizio.

Musetti era partito subito col break, ottenuto grazie ad un game disastroso di Alcaraz, che iniziava con uno sconcertante 1-6. Era questione di poco però perché improvvisamente la testa di serie numero 1 accelerava e lasciava sul posto il rivale. Parziale di 9-0 e tutto da rifare- Musetti continuava ad alternare tagli chirurgici a straordinarie accelerazioni, e nonostante Alcaraz desse l’impressione di poter in qualche modo controllare, riusciva a stare attaccato nel punteggio. Sul 3-3 anzi era proprio Musetti ad approfittare della scarsa pazienza di Alcaraz per piazzare un altro break. Sufficiente per chiudere il set, nonostante, ancora, Alcaraz sembrasse non sfruttare gli enormi spazi che Musetti gli lasciava a disposizione per riuscire a colpire in modo pulito soprattutto il rovescio. Non solo, ma all’inizio del secondo set Alcaraz cedeva ancora il servizio non riuscendo a soprastare Musetti nemmeno sulla diagonale destra, dritto contro dritto, in genere devastante. Musetti continuava lo show e la partita era davvero piacevole, perché nonsotante le difficoltà Alcaraz non si limitava a cercare di “sfondare” con i colpi dalla linea di fondo ma spesso provava lui a prendere il tempo a Musetti. Il problema sembrava che Musetti riuscisse sempre a rimandare dall’altra parte una palla in più, cosa che innervosiva Alcaraz che spediva in rete un numero davvero insolito di dritti e rovesci. Inoltre il servizio di Musetti funzionava a dovere, tant’è che a metà secondo set l’italiano aveva addirittura il 100% con la prima. Non durava, ma Musetti teneva il servizio nell’ottavo game, quello che forse più di tutti ha racchiuso l’intero match. Alcaraz scappa 0-40 con un recupero straordinario su una palla corta di Musetti e poi viene raggiunto prima grazie ad un errore banale col dritto e poi con un paio di servizi centrati di Musetti. Il bello però stava per arrivare.

Musetti serviva per il match e andava sotto 0-15, poi, sul secondo punto, recuperava un dropshot di Alcaraz provocando le ire dello spagnolo che riteneva che la palla fosse rimbalzata due volte. Discussione lunga e inutile col giudice di sedia e errore confermato. Musetti sullo slancio arrivava al 40-15 ma il primo match point tirava lungo un rovescio e sul secondo arrivava il punto che non dimenticheremo mai. Splendido servizo esterno di Musetti che mandava Alcaraz in tribuna a rispondere, l’italiano seguiva ils ervizio a retee giocava una facile voleé in sicurezza. Bene, Alcaraz arrivava da chissà dove a colpire un rovescio terrificante che moriva all’incrocio delle righe. Musetti era un po’ scosso e contemporaneamente Alcaraz si produceva in un altro mezzo miracolo, un altro dropshot stavolta imprendibile e senza storie. La palla break stavolta veniva trasformata da Alcarz e si doveva ricominciare da capo. Era bravo Musetti a non perdere la testa e approdare con discreta serenità al tiebreak. Musetti recuperava un minibreak grazie ad un drittone che cadeva nell’ultimo millimetro della linea di fondo e sul 3-4 Alcaraz prima tirava in rete un dritto abbastanza semplice poi non chiudeva una volée. Terzo match point che volava in corridoio insieme ad un’accelerazione di dritto e quarto che veniva sprecato perché la risposta di Alcaraz finiva sulla riga e Musetti non riusciva a controllarla. Nemmeno il quinto match point era quello buono, perché Alcaraz ancora chiamava a rete con una palla corta Musetti e poi lo infilava con un passante di dritto non impossibile certo, ma considerata la situazione di punteggio giocato con un incredibile sangue freddo. Purtroppo al primo set point Musetti pagava tutto insieme lo sforzo anche mentale per stare in partita e con un doppio fallo consegnava un incredibile set all’avversario.

Ci si poteva naturalmente aspettare il crollo ma Musetti con pazienza rimetteva insieme i cocci e teneva i primi due servizi, tenenedo sempre una qualità altissima. Il problema era che Alcaraz adesso sbagliava meno, ma nonostante questo nel sesto game una “veronica” dava modo a Musetti di giocarsi la palla break. Alcaraz non tremava e risolveva rapidamente la situazione. Musetti però reggeva, vinceva il nono game a zero e poteva giocare con tranquillità il game che alla fine sarà decisivo. Abbastanza a sorpresa, a questo punto, Alcaraz sembrava sentire la tensione, prima sbaglaiva uno smash e poi un dritto in rete regalava il sesto match point a Musetti. Un altro dritto lungo chiudeva il match, con Musetti più incredulo e stanco che felice.

Grande vittoria quindi di quello che da oggi è il numero 31 del ranking, naturalmente in continua ascesa. Alcaraz ha solo rinviato il suo ingresso in top4, rimane un giocatore enorme, che in futuro difficilmente perderà queste partite.