Sinner, ottavo Re di Roma: vince al Foro e conquista tutti i 1000

Roma incorona nuovi re. Al Foro Italico si è vissuta una giornata davvero storica, percepibile fin dalla tensione in tribuna stampa. Ha aperto il trionfo azzurro il doppio: Simone Bolelli e Andrea Vavassori hanno superato una delle coppie più forti del circuito, Horacio Zeballos e Marcel Granollers, al termine di un incontro di puro carattere. Dopo due set combattutissimi, chiusi 7-6, 6-7, gli italiani hanno dominato il match tie-break 10-2, entrando nella storia: mai prima d’ora una coppia tricolore aveva conquistato il titolo al Foro Italico. Meritatissimi i festeggiamenti, anche in ragione del periodo complicato vissuto soprattutto da Bolelli. All’ultimo punto, le lacrime dei due azzurri hanno commosso l’intero stadio. A seguire, è toccato a Jannik Sinner contro Casper Ruud. Dopo un avvio contratto, con il norvegese capace di strappare la battuta nel secondo game, l’altoatesino ha immediatamente controbreakkato, approdando al cambio campo sul 2-1. Il set è proseguito tra errori da entrambe le parti fino al 4-4, quando Sinner ha piazzato l’allungo decisivo, confermando il break e chiudendo 6-4. Alla ripresa del gioco, il copione è cambiato: Sinner è salito di tono, ha brekkato subito Ruud e ha iniziato a macinare punti, imponendo una netta superiorità nello scambio e trovando anche un servizio fino ad allora intermittente. Il norvegese, però, non ha mollato, restando a contatto fino al 4-3 con Sinner al servizio. Qui Ruud si è procurato una palla break, cancellata dall’azzurro con una battuta potente e un dritto vincente. Jannik ha poi consolidato il 5-3; Ruud ha tenuto il turno di battuta per il 5-4, lasciando all’italiano il compito di servire per il titolo. Nel game conclusivo, la sequenza è stata perentoria: rovescio vincente per il 15-0, servizio imprendibile per il 30-0, schiaffo al volo per il 40-0 e chiusura con un dritto inside-out. “Roma ha il nuovo re”. Davanti al Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, il trionfo dell’altoatesino ha assunto un valore simbolico e sportivo enorme. “Grazie, Jannik”: il sentimento condiviso dagli appassionati e, idealmente, da tutta l’Italia.

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